Sicurezza: è un diritto pretenderla!

Un dovere per lo Stato garantirla
Sentirsi al sicuro è tanto importante quanto esserlo
Alimentare polemiche e divisioni indebolisce solo l’azione di contrasto al crimine

Ogni cittadino ha il diritto di pretendere tranquillità e sicurezza. E lo Stato ha il dovere di garantirle.

Il fatto che ad Albenga e nei comuni vicini, si siano fatti enormi investimenti in termini umani e economici, si sia costruito un sistema di video sorveglianza vasto ed efficace, siano impegnati notte e giorno uomini eccezionali delle forze dell’Ordine, che il Ministero degli Interni abbia garantito, a partire da Minniti, una particolare attenzione al nostro comprensorio, non significa che il tema sicurezza non sia più un problema o che non si verifichino più episodi di violenza e di spaccio.

L’impegno deve essere massimo e si deve fare tutto il possibile per garantirla.

La sicurezza non è patrimonio della destra o della sinistra.

Quindi se saranno proposti provvedimenti di legge che aumentano il grado di sicurezza o che attribuiscono più risorse e poteri ai Comuni o alle forze dell’ordine, troveranno il mio sostegno e il mio plauso.

Tutte le Istituzioni devono sentirsi chiamate a dare risposte concrete.

A un cittadino che protesta perché non si sente sicuro, non possiamo opporre statistiche o limitarci a descrivere cosa sia stato fatto.

Abbiamo il dovere di creare le condizioni perché si senta sicuro e tranquillo di passeggiare per la città, ad ogni ora del giorno e della notte.

Sentirsi al sicuro è tanto importante per una persona, quanto essere al sicuro.

Io ne parlo, la pretendo per la mia famiglia e per la mia città, e mi aspetto che su un tema così delicato e importante nessuno voglia fare solo propaganda o speculare elettoralmente.

Certo io lo potrei fare, visto e considerato che oggi Salvini è il Ministro dell’Interno e la Lega è al Governo. E infatti a Salvini che compete, prima degli altri, di garantire sicurezza.

Potrei polemizzare ricordando che il periodo in cui vi furono delitti e omicidi efferati, risse e reati di spaccio gravissimi, era il tempo in cui ad Albenga governava la Lega e Forza Italia. Ma non farei un buon servizio alla mia terra.

Dobbiamo invece, tutti insieme, senza distinzione politica e senza strumentalizzazioni, pretendere che siano concesse dal Governo maggiori risorse ai Comuni per rafforzare la prevenzione e che siano potenziati gli organici delle forze dell’ordine, in modo tale da garantire una maggiore presenza di uomini preparati e dotati di tutte le tecnologie e le risorse disponibili.

Accanto a questa iniziativa dobbiamo anche riconoscere, però, che grazie a quanto fatto sino ad ora dal Comune e dal Governo, Albenga è diventata una meta turistica internazionale, con eventi bellissimi che ne hanno nobilitato il suo nome.

Raccontare Albenga solo per episodi di spaccio o di violenza – che non devono essere sottovalutati e ovviamente vanno repressi con estremo rigore – arreca un danno enorme alle tante attività economiche che si sono sviluppate e sono state anche di recente avviate.

Non facciamolo, non serve! Anzi indebolisce l’azione di contrasto al crimine. Costruiamo le campagne elettorali su altro! Su questo tema non possono e non devono esserci differenze; e per me non ci sono.

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