Savona, addio ai 18 milioni del “Bando Periferie” per Villa Zanelli e la nuova passeggiata

Il sindaco Caprioglio dica grazie al Governo

I nodi vengono al pettine. Ora è chiaro a tutti che i fondi e gli interventi per riqualificare le periferie di 326 comuni abitati da 20 milioni di italiani sono stati cancellati oppure le procedure, i cavilli e le condizioni poste dal governo giallo-verde sono tali che queste preziose risorse sono di fatto inaccessibili.

Si trattava di interventi mirati per migliorare la qualità della vita nelle nostre città, per ricucire il centro con la periferia, per trasformare luoghi degradati in luoghi in cui fosse bello vivere e lavorare, dove bellezza e sicurezza fossero legati ad un doppio filo.

Il giorno dell’approvazione del decreto avevo affermato che la Liguria, e con essa la stessa città di Savona, avrebbe perso oltre 170 milioni di investimenti pubblici ed in parte privati e 2.500 posti di lavoro.

Ora il sindaco di Savona non può che prenderne atto e tentare di gestire una situazione grave e complicata.
Forse è il caso che ora questi “leghisti dormienti”, che sbraitano ma che avvallano tutte le scelte del M5S, spieghino al sindaco di Savona le ragioni per le quali è giusto dirottare i nostri 18 milioni per coprire il famigerato reddito di cittadinanza.

Dunque niente TAV, niente Gronda per Genova e niente fondi per Savona: questa è la realtà dei fatti.

I leghisti Ripamonti e Foscolo che avevano in modo trionfante annunciato che i finanziamenti non erano stati cancellati ed affermato che per loro non esistevano “…Comuni di Serie A e di Serie B…”, in realtà forse pensavano che Savona e tutti i comuni liguri dovessero essere retrocessi in “Serie C”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *