Prescrizione – La Camera approva le modifiche (video)

cameraPrescrizione più lunga per tutti i reati e in particolare per quelli di corruzione. L’aula della Camera ha approvato la riforma della Prescrizione  con 274 sì, 26 no e 121 astenuti. Hanno votato a favore Pd, Fratelli d’Italia, Per l’Italia-Centro democratico e Scelta civica. Hanno votato contro la Lega, Forza Italia e Psi. M5s, Sel e Area popolare (i centristi di Ncd-Udc) si sono astenuti.

Dopo un iter movimentato da dibattiti accesi, la Camera ieri ha approvato il testo che modifica ed allunga i termini della prescrizione; soprattutto per i reati di corruzione

Nel corso di un Convegno che si è tenuto nel mese di dicembre scorso presso l’Aula Magna dell’Università di Genova avevo sostenuto che  un intervento legislativo non solo era necessario, ma anche urgente.

È appena il caso di ricordare infatti che il reato di corruzione sovente viene scoperto dopo anni, magari casualmente nell’ambito di indagini svolte in altro procedimento penale; e quindi su tali fatti troppo spesso si abbatte come una scure l’istituto della prescrizione.

In molti Paesi stranieri quando lo Stato decide di procedere in giudizio per la repressione di un reato, il relativo giudizio non può prescriversi per il decorso del tempo, men che meno per un’attività posta in essere dalla difesa.

Si dirà che in Italia ciò cozza contro i tempi di un giusto processo, e su ciò dovremo intervenire, ma non mi pare neppure che si possa tollerare che fatti gravissimi possano cadere in prescrizione senza nemmeno porsi il problema che tutto ciò ferisce a morte il comune sentire del cittadino onesto che invece si aspetta un giudizio ed una sentenza su tali fatti.

Un Paese civile, eticamente normale, non può tollerare i fenomeni di corruttela che in questi anni abbiamo letto e che i Tribunali hanno giudicato.

Non parliamo solo di inchieste giornalistiche, ma di sentenze passate in giudicato, che pesano sulla coscienza del nostro Paese come macigni

Per riconciliare la coscienza dei cittadini con le Istituzioni tutte, per restituire FIDUCIA nella LEGALITA’ non possiamo limitarci a condannare tali episodi via via che loro accadono e vengono scoperti.

Dobbiamo fare di più.

Abbiamo noi tutti il dovere di farci carico di una colpa collettiva, di una cultura che ha pervaso per decenni il nostro Paese, indipendentemente dalle responsabilità personali.

Dobbiamo considerare questa battaglia come la nostra battaglia, come una scelta di vero ed irreversibile cambiamento, dove alla repressione si accompagnano controlli profondi ed efficaci, una trasparenza degli atti senza reticenze e remore alcuna, ma soprattutto una politica preventiva, fatta di norme etiche chiare, di misure di sensibilizzazione e di sviluppo di una cultura della legalità.

In occasione del Convegno di cui ho detto, affermavo che se avessimo proseguito senza indugi nella direzione intrapresa, se avessimo saputo vincere le resistenze delle lobby e dei salotti buoni, che poi tanto buoni non sono, se fossimo riusciti a far metabolizzare al Paese, Istituzioni, Politica, Imprese e Cittadini, queste idee, avremmo potuto cogliere grandi opportunità di sviluppo e di crescita.

L’approvazione di ieri va proprio in quella direzione.

Sarà quindi molto difficile, una volta approvata definitivamente questa legge, veder cadere in prescrizione reati odiosi e gravi come quello di corruzione.

Detto tutto ciò il lavoro che resta da fare è enorme. Noi non molliamo, andiamo avanti.

Link:

Le Linee della Riforma

L’intervento in Aula

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