DECRETO SICUREZZA – Per non convivere con la paura

La Camera con 230 voti favorevoli (M5S astenuto) approva la conversione in legge del  DECRETO LEGGE  SICUREZZA

La legge che converte il decreto-legge n. 14 del 20 febbraio 2017 ha il fondamentale obiettivo di garantire maggiore sicurezza nelle città italiane.

LEGALITÀ si coniuga con SICUREZZA: integrazione delle forze di intervento, nuovi investimenti e assunzioni.

Il cittadino non deve convivere con la paura, con il degrado sociale e urbano, con situazioni che alimentano sentimenti di insicurezza.

Un provvedimento efficcameraace che integra i poteri dello Stato, che agevola e crea i presupposti per finanziare e potenziare presidi e strumenti di prevenzione (come la videosorveglianza) e di repressione dei reati.

Ai Sindaci sono attribuiti nuovi e forti poteri di ordinanza e di intervento per colpire e impedire comportamenti che favoriscono fenomeni criminosi o illegali, che rechino pregiudizio al decoro e alla vivibilità della città o che riguardino fenomeni di abusivismo (parcheggiatori e venditori abusivi) o di violenza anche legati all’uso di alcol e degli stupefacenti.

Chi sarà condannato, anche non in via definitiva, per reati connessi al traffico e allo spaccio di stupefacenti, per motivi di sicurezza, non potrà più sostare davanti alle scuole o dove ha commesso tali reati.

In caso di condanna per reati contro il patrimonio o contro la persona la sospensione condizionale della pena potrà essere subordinata  alla riparazione dei danni e al divieto di accedere a specifiche aree o spazi pubblici.

“Daspo urbano” per imporre l’allontanamento a chi impedisce la fruizione di infrastrutture e spazi pubblici, anche per accattonaggio e prostituzione.

Questi sono in estrema sintesi alcuni dei poteri e delle disposizioni introdotte.

Per chi volesse approfondire il contenuto dell’intero Provvedimento  potrà trovare consultare il Dossier predisposto dall’Ufficio documentazione e studi del Gruppo del PD alla Camera con i collegamenti ai testi ed ai lavori parlamentari.

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