“Norme in materia di CONSENSO INFORMATO E DI DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO”

La Camera, con 326 voti favorevoli, 37 contrari e 4 astenuti, approva la Legge  “Norme in materia di CONSENSO INFORMATO E DI DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO

Questo provvedimento, atteso da diversi anni, affronta due questioni di grande rilevanza: il tema del consenso informato ai trattamenti sanitari e del modo in cui può essere espresso e revocato, e quello delle disposizioni anticipate di trattamento, le cosiddette DAT, con le quali il dichiarante esprime i propri orientamenti sul “fine vita”, nell’ipotesi in cui in futuro sopravvenga una sua perdita irreversibile della capacità di intendere e di volere.

Con l’approvazione dei miei emendamenti, le DAT dovranno essere rilasciate con atto pubblico, con scrittura privata autenticata ovvero con scrittura privata consegnata personalmente dal disponente all’Ufficiale dello Stato Civile del comune di residenza, e quindi annotate in apposito registro oppure alle Strutture Sanitarie nelle Regioni che ne abbiano regolamentato la raccolta. Potranno poi essere revocate, in caso di urgenza e di emergenza, con dichiarazione verbale raccolta alla presenza di due testimoni o videoregistata

La proposta di legge in oggetto è un testo equilibrato, che coniuga il principio di autodeterminazione con diritti costituzionali quali il diritto alla vita, la tutela della salute, il rispetto della dignità umana. Era però necessario attribuire al disponente, e con assoluta certezza, le volontà contenute nelle DAT, così come specificare le forme da seguire nel caso in cui lo stesso disponente volesse revocarle in caso di urgenza e emergenza. Insomma autodeterminazione nel rispetto dei diritti fondamentali e costituzionali, ma nessuna incertezza o ambiguità circa la reale volontà del disponente, senza possibilità di manipolazioni o fraintendimenti.

Questi sono in estrema sintesi i punti cardine della legge approvata dalla Camera.

“Il testo unificato approvato intende tutelare il diritto alla vita, alla salute e alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne nei casi espressamente previsti dalla legge.

Il consenso informato è acquisito nei modi e con gli strumenti più consoni alle condizioni del paziente, è documentato in forma scritta o attraverso videoregistrazioni o, per la persona con disabilità, attraverso dispositivi che le consentano. In qualunque forma sia stato espresso, il consenso dovrà poi essere inserito nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico.

Ogni persona capace di agire può esercitare il diritto al rifiuto in tutto o in parte, di qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso

Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale. Il paziente non può comunque esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico-assistenziali e a fronte di tali richieste e solo queste, il medico non ha obblighi professionali.

Il medico, avvalendosi di mcameraezzi appropriati allo stato del paziente, deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze, anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario indicato dal medico.

Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può esprimere, attraverso le DAT, le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte”

Per chi volesse approfondire il contenuto dell’intero  Provvedimento ecco il link alla mia pagina web dove potrà trovare il Dossier predisposto dall’Ufficio documentazione e studi del Gruppo del PD alla Camera con i collegamenti ai testi ed ai lavori parlamentari.

Dossier predisposto dall’Ufficio documentazione e studi del Gruppo del PD alla Camera

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