Milleproroghe e fondi per la Liguria e il savonese: addio anche alle promesse di Conte

La Lega e i suoi rappresentanti tradiscono il territorio

Abbiamo lottato per settimane e anche di notte contro il Decreto Milleproroghe che cancellava i fondi per riqualificare le periferie del territorio ligure.

La Liguria ha perso oltre 170 milioni di investimenti pubblici ed in parte privati e, si stima, 2.500 posti di lavoro.

Savona ha dovuto dire addio a 18 milioni di fondi dello Stato e la possibilità di riqualificare Villa Zanelli e la nuova passeggiata a mare.

Imperia dovrà invece rinunciare ai 18 milioni necessari per realizzare la pista ciclo-pedonale e altri interventi strategici.

Di fronte a questa certezza, cioè di aver perso tutto, avevamo detto che esisteva solo la flebile promessa del Presidente del Consiglio Conte di “valutare” di recuperare e spalmare negli anni questi finanziamenti.

La Lega e il suo segretario provinciale Sasso del Verme ci avevano detto che eravamo prevenuti e che anche Anci e i sindaci sostenevano il contrario “… Se si fossero informati adeguatamente prima di parlare, magari ascoltando le affermazioni del presidente Anci Decaro – non certo della Lega – dopo l’incontro con il presidente del consiglio Conte, si sarebbero accorti che i fondi del bando periferie non sono stati cancellati, ma semplicemente posticipati…”.

Oggi con grande dolore possiamo dire che avevamo ragione noi. Era solo una flebile promessa, che tradotto in italiano significa “una grossa presa in giro”.

Oggi il sindaco Decaro, presidente dell’Anci, infatti, ha annunciato lo stop delle relazioni istituzionali con il Governo: “L’Anci sospende le relazioni istituzionali con il governo”. Lo ha annunciato il presidente Antonio Decaro al termine di una conferenza unificata. I sindaci non si fanno prendere in giro – ha aggiunto parlando del bando periferie – non sapevo che nel contratto di governo fosse stato deciso di strappare tutti i contratti fra istituzioni”.

Ho lottato in aula tutta la notte per la Liguria, mentre i leghisti festeggiavano e studiavano come non restituire i 49 milioni, banchettando in palazzi ministeriali con porchetta d’Ariccia.

Non mi arrendo, non voglio che la mia terra rinunci a questa grande opportunità, anche se penso che il comportamento del sen. Ripamonti e dell’on. Foscolo sia irrispettoso del mandato ricevuto e vergognoso nei confronti della Liguria e del territorio che dovrebbero rappresentare.

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