Legittima Difesa, Vazio: “La sicurezza degli italiani venduta a produttori di armi”

“L’approvazione della legge che modifica la ‘Legittima Difesa’ certifica la resa dello Stato e il fallimento delle politiche sulla sicurezza di Salvini“.

Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito della legge sulla legittima difesa.

“Poiché – spiega – non è in grado di potenziare la prevenzione, potenziare gli organici della polizia, aumentare i controlli per le strade, il ministro Salvini autorizza tutti ad armarsi e a sparare all’impazzata. Si potrà uccidere, quindi, un ragazzo che forza il cancello del giardino per recuperare il suo pallone, così come freddare alla schiena il ladruncolo che, fallito il tentativo di furto, tenta di scavalcare la recinzione di casa per scappare. Il rapinatore vero, violento e spietato, avrà sempre la meglio su chi sta dormendo con la pistola nel comodino. Lo dicono i numeri dei morti nei che già applicano una legge simile”.

Negli USA, ogni anno, muoiono per l’uso delle armi oltre 39.000 persone e nei casi di rapine in casa ad avere la peggio quasi sempre sono i rapinati. Se si pensa che nel Vietnam sono morti 60.000 americani, non servono tante parole per commentare il dramma che si affaccia all’orizzonte. Non esiste alcuna emergenza, perché i numeri dicono il contrario: ogni anno si aprono solo 10 processi per casi di legittima difesa, che quasi sempre si chiudono con l’assoluzione di chi si è difeso e ciò a fronte di oltre 1.300.000 procedimenti penali”.

“Per questo tutti, magistrati, giuristi, avvocati hanno detto al governo di fermarsi. Un grande Paese si riconosce perché difende i valori e i diritti fondamentali e la vita è certamente uno di essi. Un governo che baratta la vita per patti elettorali e i soldi dei venditori di armi sarà giudicato dalla storia. Salvini farà fatica a cancellare dal suo giubbotto d’ordinanza gli schizzi di sangue di quegli italiani, onesti e indifesi, che nelle loro case moriranno per colpa sua”, conclude il parlamentare Dem.

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