Legge per combattere lo SPRECO ALIMENTARE

Legge per combattere lo SPRECO ALIMENTARE

Sono fra i primi firmatari della legge e sono davvero contento per aver votato un provvedimento così importante e bello.

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La relatrice, on. Gadda, ha ricordato all’Aula che “…Ciascuno di noi conosce il significato della fame, è una richiesta frequente e costante, che viene saziata quotidianamente.
Questa constatazione vale per alcuni, non per tutti.
Per tanti secoli la fame è stata triste compagna di viaggio di intere generazioni e ha fatto parte del paesaggio delle città, e allo stesso tempo è stata motore di cambiamenti sociali; con lo sviluppo e la modernità, la fame è sfuggita allo sguardo, diventando una immagine di popoli e Paesi lontani, vista in televisione o nelle fotografie…”

Questa legge rappresenta una delle eredità di Expo Milano 2015 – “Nutrire il Pianeta: Energia per la vita”

Nel mondo un terzo della produzione di cibo viene sprecata e questo è uno scandalo, un insulto per la società come è stato definito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Una singola legge non può mai essere risolutiva, ma una legge è buona quando è chiara nei fini che si pone di raggiungere e soprattutto efficace per gli strumenti che utilizza e questa legge è tutto ciò.

Il provvedimento in esame rafforza il principio secondo il quale per le imprese è più conveniente donare che buttare cibo, e prova a fare alcuni passi in avanti.

Come ricordato dalla relatrice “l’obiettivo della legge e merito riconosciuto dalle associazioni ascoltate, è quello di riordinare la materia delle cessioni ai fini di solidarietà sociale, affrontando gli aspetti che oggi costituiscono i limiti più forti, quali la burocrazia onerosa e una normativa complessa e stratificata, garantendo allo stesso tempo la sicurezza alimentare, il rigore e la tracciabilità.”

Insomma una legge importante, bella e davvero utile

Ecco come al solito il relativo dossier n.140 di approfondimento predisposto dall’Ufficio Documentazione e Studi del PD alla Camera dei Deputati.

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