Coronavirus: dalla Lega solito ostruzionismo e polemiche inopportune

Sui lavori della Camera… Detto no ad anticipo di 24 ore

Le polemiche sollevate in queste ore dalla Lega sul calendario dei lavori della Camera sono come spesso accaduto nelle scorse settimane non solo il frutto del più ottuso ostruzionismo, ma, in questo caso, anche e soprattutto inopportune e pessime.

Come Pd abbiamo proposto, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, di anticipare i lavori senza attendere le 24 ore previste dal regolamento per esaurire l’esame del decreto intercettazioni e poi dedicarci immediatamente al decreto per l’emergenza Coronavirus.

Purtroppo però, come accaduto per i noti emendamenti su Genova e su Funivie per Savona nel decreto Milleproroghe, è giunto puntuale dalla Lega un diniego in tal senso.

Pertanto sono assolutamente incomprensibili le dichiarazioni polemiche degli esponenti liguri della Lega.

Inoltre pensare di sfruttare l’emergenza sanitaria in cui versa il Paese per fare propaganda e per tentare di ottenere nello stesso tempo, in modo surrettizio, un altro obiettivo e cioè ostacolare l’approvazione del Decreto Intercettazioni si commenta solo con una parola: vergogna!

Il Pd non può accettare un così penoso “ricatto politico” e quindi ultimerà, con il voto di fiducia e il voto finale sul provvedimento, i lavori sul decreto intercettazioni.

Mi auguro che nelle prossime ore, seppur tardivamente, venga offerta dalle opposizioni quella collaborazione che il Paese si aspetterebbe in un momento delicato come quello che stiamo vivendo e quindi che nel corso di questa settimana si faccia tutto il possibile perché l’aula possa dedicarsi all’emergenza Coronavirus rendendo subito definitive sul piano legislativo le misure per far fronte alla grave situazione sanitaria in corso.

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