Commissione Giustizia , su proposta relatore On. Franco Vazio esprime parere favorevole Decreto Ilva

IMG_8880La Commissione Giustizia della Camera, su proposta del Relatore, on. Franco Vazio, ha espresso il parere favorevole all’Impianto normativo del Decreto ILVA.
Il parere affronta i temi dei limiti e della legittimità dell’azione dei soggetti che operano nell’ambito del Piano. Inoltre segnala e ricorda al Governo il tema del pagamento delle imprese fornitrici strategiche: questione che riguarda da vicino anche imprese che operano in Liguria in cui sono occupate centinaia di persone.
Oggi il Decreto approderà in aula.
TESTO PARERE:

DL 1/2015: Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto

  1. 2894 Governo

La Commissione giustizia,

esaminato il provvedimento in oggetto,

rilevato che l’articolo 2, comma 6, stabilisce, da un lato, l’osservanza delle disposizioni contenute nel Piano ambientale approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 marzo 2014 equivale all’adozione ed efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione, previsti dall’articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai fini della valutazione delle condotte strettamente connesse all’attuazione dell’A.I.A e delle altre norme a tutela dell’ambiente, della salute e dell’incolumità pubblica, e, dall’altro, che le condotte poste in essere in attuazione del Piano non possono dare luogo a responsabilità penale o amministrativa del commissario straordinario e dei soggetti da questo funzionalmente delegati, in quanto costituiscono adempimento delle migliori regole preventive in materia ambientale, di tutela della salute e dell’incolumità pubblica e di sicurezza sul lavoro;

ritenuto che la disposizione di cui sopra, alla luce di una interpretazione costituzionalmente orientata, deve essere intesa nel senso che solo la puntuale e rigorosa attuazione del Piano ambientale esclude la responsabilità penale dei soggetti richiamati dalla medesima disposizione, in quanto si tratta di condotte poste in essere sulla base di un atto conforme alla legge;

rilevato, pertanto, che, secondo la corretta interpretazione del comma 6, dell’articolo 2, non sono esenti da responsabilità penale condotte riconducibili a reati, come per esempio quelli contro la pubblica amministrazione, nel caso in cui fossero ritenute dal soggetto che le ha poste in essere finalizzate alla realizzazione del Piano, in quanto ai sensi della disposizione legislativa in esame non possono essere considerate attuazione del Piano;

rilevato che il comma 7, dell’articolo 2, comporta l’esenzione dai reati di bancarotta, semplice e fraudolenta, per i finanziamenti all’impresa commissariata autorizzati ai sensi dell’articolo 22-quater, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, nonché per i pagamenti e le operazioni che il commissario straordinario nominato ai sensi del decreto-legge n. 61 del 2013 ha effettuato, per le finalità della norma citata, con l’impiego delle somme derivanti da tali finanziamenti;

rilevato che la predetta disposizione è meramente volta ad ampliare i casi in cui l’articolo 217-bis della legge fallimentare già esclude l’applicabilità delle fattispecie penali di bancarotta semplice e di bancarotta fraudolenta ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione di determinati atti;

 

ritenuto che il Governo, nell’ambito delle proprie competenze, debba prestare la dovuta attenzione affinchè i crediti vantati da imprese fornitrici strategiche vengano soddisfatti in via di prededuzione nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria di ILVA SpA.

Esprime PARERE FAVOREVOLE

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