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Libertà nella Sicurezza: SÌ al Decreto antiterrorismo

cameraApprovato alla Camera il decreto antiterrorismo con 253 voti a favore e 50 contrari e 2 astenuti. Ora il provvedimento passa al Senato.

Il decreto si concentra sull’aggiornamento delle misure di prevenzione e contrasto del terrorismo, con soluzioni anche analoghe a quelle adottate di recente da altri Paesi europei, quali la Francia.

I PRINCIPALI PUNTI APPROVATI RIGUARDANO:

1) Modifiche al codice penale.

Si interviene sulle disposizioni del codice penale relative ai delitti di terrorismo, anche internazionale, per:

  • punire con la reclusione da 5 a 8 anni i c.d. foreign fighters;
  • introdurre una nuova figura di reato destinata a punire con la reclusione da 5 a 8 anni chiunque organizzi, finanzi o propagandi viaggi finalizzati al compimento di condotte con finalità di terrorismo;
  • introdurre la punibilità di colui che si “auto-addestra” alle tecniche terroristiche e pone in essere comportamenti univocamente finalizzati alla commissione di atti terroristici (oggi è punito solo colui che viene addestrato da un terzo);
  • introdurre aggravamenti della pena prevista per il delitto di addestramento ad attività con finalità di terrorismo quando le condotte di chi addestra o istruisce siano commesse attraverso strumenti telematici o informatici;
  • stabilire che alla condanna per associazione terroristica, assistenza agli associati, arruolamento e organizzazione di espatrio a fini di terrorismo consegue obbligatoriamente la pena accessoria della perdita della potestà genitoriale «quando è coinvolto un minore»;
  • introdurre specifiche sanzioni, di ordine penale e amministrativo, destinate a punire le violazioni degli obblighi in materia di controllo della circolazione delle sostanze (i cd. “precursori di esplosivi”) che possono essere impiegate per costruire ordigni con materiali di uso comune.

2) Contrasto alle attività di proselitismo attraverso Internet

Sono anzitutto previste aggravanti di pena quando i reati di terrorismo, l’istigazione e l’apologia del terrorismo sono commessi tramite strumenti informatici e telematici.

3) Arresto per i trafficanti di immigrati clandestini

Viene previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per i promotori, organizzatori e finanziatori del trasporto di stranieri nel territorio dello Stato.

4) Misure di prevenzione

Vien modificato il Codice antimafia circa la disciplina delle misure di prevenzione e in materia di espulsione dallo Stato per motivi di terrorismo.

5) Espulsione degli stranieri

Sempre come misura di prevenzione viene modificato il TU Immigrazione con la previsione dell’espulsione amministrativa da parte del prefetto per motivi di prevenzione del terrorismo nei confronti degli stranieri che svolgano rilevanti atti preparatori diretti a partecipare ad un conflitto all’estero a sostegno di organizzazioni che perseguono attività terroristiche.

6) Potenziamento e proroga dell’impiego delle Forze Armate nel controllo del territorio

Con un serie di disposizioni – finalizzate a garantire maggiore disponibilità di personale per le esigenze connesse con il controllo del territorio e il contrasto del terrorismo – si prevede, tra le altre cose, anche la presenza di 300 militari in più nella Terra dei Fuochi.

7) Coordinamento nazionale delle indagini nei procedimenti per i delitti di terrorismo

Viene attribuito al Procuratore Nazionale Antimafia la funzioni di coordinamento, su scala nazionale, delle indagini relative a procedimenti penali e procedimenti di prevenzione in materia di terrorismo

Come di consueto, per chi volesse approfondire l’argomento, ecco il dossier approntato dal servizio Studi della Camera dei Deputati

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Divorzio Breve

10676183_10202949754686797_4822530065736678635_nDIVORZIO BREVE- La Commissione Giustizia della Camera esaminerà il testo mercoledì prossimo 1 aprile. Quindi subito dopo (21/04) l’aula inizierà la discussione. Dopo una lunga attesa credo che sia corretto affermare che siamo alle battute finali. Un testo giusto, equilibrato e rispondente alle attese di molti. Diciamo che anche in questo caso è #lavoltabuona

Ecco, come al solito, per approfondire il tema, il relativo dossier predisposto dall’Ufficio Studi della Camera

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Reato Tortura : relatore On. Franco Vazio (Video )

camera

(ANSA) ”Il testo all’esame dell’Aula puntualizza i presupposti per l’esistenza del reato di tortura recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984”. Lo dice il relatore del provvedimento, il democratico Franco Vazio, il quale spiega che ”dopo un esame approfondito dalle numerose audizioni, abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale”. ”La norma e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni. Raddoppiati, infine, i termini di prescrizione. Nel complesso – dice Vazio – e’ un buon testo che speriamo possa rapidamente diventare legge”.(ANSA). 23 marzo

(AGI) – Roma, 23 mar. – Il ddl per l’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano all’esame dell’Aula della Camera ”puntualizza i presupposti per l’esistenza del reato recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984”. E’ quanto spiega il relatore del provvedimento, il democratico Franco Vazio. ”Dopo un esame approfondito dalle numerose audizioni, abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale”, aggiunge il deputato. ”La norma – sottolinea ancora – e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni. Raddoppiati, infine, i termini di prescrizione”.

Video TG Parlamento

Video della Camera dei Deputati

 

Reato Tortura: On.Vazio, testo rigoroso e aderente a Convenzione Onu

cameraINTRODUZIONE DEL REATO DI TORTURA
IN AULA ALLA CAMERA
Il testo del DDL, che reca anche la mia firma quale proponente, recepisce quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984.
Abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale.
La norma e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose.
E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni.

Per leggere relazione integrale  – Cliccare link:

http://www.francovazio.it/wp-content/uploads/2015/03/relazione-aula-tortura-definitiva.docx

LA CAMERA APPROVA LA REVISIONE DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE

IMG_6682Oggi con 357 voti favorevoli la Camera ha approvato in seconda lettura, con modificazione, il testo di Revisione della Parte II della Costituzione. Renzi giustamente ha detto ” C’e’ ancora molto da fare, lo sappiamo. E lo faremo. Ma intanto qualcosa si muove. E nell’Italia che era immobile da anni già questa è una notizia. Forza, che e’ davvero la volta buona”. Si tratta di una Riforma importante, che restituisce efficienza al Parlamento, che abbatte i costi della rappresentanza politica, che porta il nostro Paese in una condizione adeguata ai nostri tempi.Chi afferma che questa Riforma sbriciola le garanzie costruite dai Padri Costituenti utilizza argomenti sbagliati e strumentali. Di fronte alle necessità delle nostre aziende, ai bisogni delle famiglie dobbiamo intervenire, è finito il tempo delle parole. Bisogna andare avanti senza esitazione.

Per chi vuole approfondire il testo approvato allego il dossier predisposto dal Servizio Studi della Camera

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