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Rassegna Stampa

Governo e futuro del Pd, parole chiare…

Ecco come le agenzie hanno riportato il mio intervento a Radio Cusano Campus

Elezioni, Vazio: Su formazione governo capovolte regole Roma, 14 mar. (LaPresse) – “In tutte le situazioni nei Paesi normali chi vince governa e chi perde sta all’opposizione. Queste dovrebbero essere le regole. Qui mi pare che sia tutto capovolto”. Lo ha dichiarato Franco Vazio, deputato del Partito democratico, nel corso di un’intervista a Radio Cusano Campus. “Da un lato – spiega – chi combatteva le larghe intese come M5S e Lega oggi addita il Pd perché non consentirebbe la formazione di un governo. Ma con chi dovremmo farlo questo governo? I programmi sono completamente incompatibili. Senza tenere conto che queste formazioni hanno costruito una parte significativa del loro successo su proposte, non solo irrealizzabili, ma che rappresentavano un vero e proprio imbroglio elettorale. Oggi ci sono due formazioni politiche che dichiarano di aver vinto le elezioni. Dato che sono convinte di avere i numeri, ci sono dei passaggi istituzionali da fare. Se ci fossero le condizioni per governare, le ipotesi di un governo di scopo o del Presidente sarebbero inopportune. Chi ha vinto le elezioni deve assumersi la responsabilità del governo e chi le ha perse deve fare opposizione”.”Mescolare queste carte significa non tenere conto di chi ha vinto e di chi ha perso”, conclude.

ELEZIONI. VAZIO: SU FORMAZIONE GOVERNO CAPOVOLTE REGOLE ELEZIONI. VAZIO: SU FORMAZIONE GOVERNO CAPOVOLTE REGOLE
(DIRE) Roma, 14 mar. – “In tutte le situazioni nei Paesi normali chi vince governa e chi perde sta all’opposizione. Queste dovrebbero essere le regole. Qui mi pare che sia tutto capovolto”. Lo ha dichiarato Franco Vazio, deputato del Partito democratico, nel corso di un’intervista a Radio Cusano Campus. “Da un lato- spiega- chi combatteva le larghe intese come M5S e Lega oggi addita il Pd perche’ non consentirebbe la formazione di un governo. Ma con chi dovremmo farlo questo governo? I programmi sono completamente incompatibili. Senza tenere conto che queste formazioni hanno costruito una parte significativa del loro successo su proposte, non solo irrealizzabili, ma che rappresentavano un vero e proprio imbroglio elettorale. Oggi ci
sono due formazioni politiche che dichiarano di aver vinto le elezioni. Dato che sono convinte di avere i numeri, ci sono dei passaggi istituzionali da fare. Se ci fossero le condizioni per governare, le ipotesi di un governo di scopo o del Presidente sarebbero inopportune. Chi ha vinto le elezioni deve assumersi la responsabilità del governo e chi le ha perse deve fare
opposizione”. “Mescolare queste carte significa non tenere conto di chi ha vinto e di chi ha perso”, conclude. (Com/Vid/ Dire)

Elezioni: Vazio (Pd), chi vince governa chi perde all’opposizione (AGI) – Roma, 14 mar. – “In tutte le situazioni nei Paesi normali chi vince governa e chi perde sta all’opposizione. Queste dovrebbero essere le regole. Qui mi pare che sia tutto capovolto”. Lo sostiene Franco Vazio, deputato Pd, in un’intervista a Radio Cusano Campus. “Da un lato – spiega – chi combatteva le larghe intese come M5S e Lega oggi addita il Pd perche’ non consentirebbe la formazione di un governo. Ma con chi dovremmo farlo questo governo? I programmi sono completamente incompatibili. Senza tenere conto che queste formazioni hanno costruito una parte significativa del loro successo su proposte, non solo irrealizzabili, ma che rappresentavano un vero e proprio imbroglio elettorale. Oggi ci sono due formazioni politiche che dichiarano di aver vinto le elezioni. Dato che sono convinte di avere i numeri, ci sono dei passaggi istituzionali da fare. Se ci fossero le condizioni per governare, le ipotesi di un governo di scopo o del Presidente sarebbero inopportune. Chi ha vinto le elezioni deve assumersi la responsabilita’ del governo e chi le ha perse deve fare opposizione”. “Mescolare queste carte significa non tenere conto di chi ha vinto e di chi ha perso”, conclude. (AGI)

ELEZIONI, VAZIO: SU FORMAZIONE GOVERNO CAPOVOLTE REGOLE ELEZIONI, VAZIO: SU FORMAZIONE GOVERNO CAPOVOLTE REGOLE
(9Colonne) Roma, 14 mar – “In tutte le situazioni nei Paesi normali chi vince governa e chi perde sta all’opposizione. Queste dovrebbero essere le regole. Qui mi pare che sia tutto capovolto”. Lo ha dichiarato Franco Vazio, deputato del Partito democratico, nel corso di un’intervista a Radio Cusano Campus. “Da un lato – spiega – chi combatteva le larghe intese come M5S e Lega oggi addita il Pd perché non consentirebbe la formazione di un governo. Ma con chi dovremmo farlo questo governo? I programmi sono completamente incompatibili. Senza tenere conto che queste formazioni hanno costruito una parte significativa del loro successo su proposte, non solo irrealizzabili, ma che rappresentavano un vero e proprio imbroglio elettorale. Oggi ci sono due formazioni politiche che dichiarano di aver vinto le elezioni. Dato che sono convinte di avere i numeri, ci sono dei passaggi istituzionali da fare. Se ci fossero le condizioni per governare, le ipotesi di un governo di scopo o del Presidente sarebbero inopportune. Chi ha vinto le elezioni deve assumersi la responsabilità del governo e chi le ha perse deve fare opposizione”.

Roma, 14 mar. (Askanews) – “In tutte le situazioni nei Paesi normali chi vince governa e chi perde sta all’opposizione. Queste dovrebbero essere le regole. Qui mi pare che sia tutto capovolto. Da un lato chi combatteva le larghe intese come M5S e Lega oggi addita il Pd perché non consentirebbe la formazione di un governo. Ma con chi dovremmo farlo questo governo? I programmi sono completamente incompatibili. Senza tenere conto che queste formazioni hanno costruito una parte significativa del loro successo su proposte, non solo irrealizzabili, ma che rappresentavano un vero e proprio imbroglio elettorale. Marco Travaglio ora scrive che l’abolizione della Legge Fornero e il reddito di cittadinanza non si potranno mai fare perché non ci sono le risorse insufficienti. Però lo scrive il giorno dopo le elezioni, perché invece non l’ha scritto il giorno prima? Poi sempre Travaglio dice che M5S e Lega hanno saputo parlare agli ultimi. Non mi pare sia così, semmai hanno imbrogliato gli ultimi. Un sostegno a un governo di Lega o di M5S per il Pd è assolutamente impensabile ad oggi”. Lo ha detto Franco Vazio, deputato del Pd, a Radio Cusano Campus. Per quanto riguarda il Pd, secondo Vazio, “non c’è la necessità di eleggere solamente un segretario, dobbiamo costruire un progetto all’interno del quale si disegnino i sogni del Paese. Il segretario deve essere la persona che può portare avanti questo progetto. Quale sarà il progetto sarà il vero tema che animerà l’assemblea nazionale di fine aprile”.

Niente accordi con Lega o M5S

(ANSA) – ROMA, 7 MAR – “Essere un imbroglione non può’ diventare un valore. La coerenza non puo’ essere senza fissa dimora, altrimenti si perde un valore essenziale: la credibilità'”. Lo scrive su Facebook Franco VAZIO, deputato del Partito democratico. “In politica, invece – continua – sembra che per qualcuno, tutto ciò’ invece sia un valore. Bene, se e’ cosi’ allora che vengano messi alla prova. Ora alcuni aulici commentatori notano che la proposta del M5s sul reddito di cittadinanza e quella della Lega sull’abolizione totale della legge Fornero sono impraticabili, perché’ costerebbero troppo. La soluzione per qualcuno quindi sarebbe quella di chiedere al Pd di aiutare questi signori. No, grazie. Un’azione non e’ giusta o sbagliata a secondo di chi la compie, un fatto non e’ o meno un reato se a commetterlo sia un 5S o un Leghista”. “Vediamo se che chi ha fatto certe proposte – e’ la sfida che lancia – adesso e’ in grado di mantenerle. Noi crediamo di no. E’ il gioco della democrazia. I cittadini hanno scelto. L’onore della vittoria comporta l’onere delle decisioni e dell’assunzione di responsabilità’. Per questo dico no a un Governo con il M5S e con la Lega, a un aiuto o a un sostegno diretto o indiretto ad un Governo animato da fantasiosi politici”, conclude. (ANSA).

ADR per l’Impresa – Definizione Stragiudiziale delle Controversie

Se ne parlerà a Milano venerdì 19 giugno
Io sono stato invitato a partecipare ed intervenire per illustrare il lavoro che si è fatto e che si sta facendo in Parlamento.
Al pari della via giudiziale ordinaria, le ADR sono fondamentali per dare risposte in tema di contenzioso civile: con costi ridotti ed in tempi assai più brevi.
La strada da percorrere è ancora lunga, ma stiamo camminando con determinazione e convinzione nella giusta direzione.

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Nessun profugo nelle Caserme dismesse di Albenga

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“Apprendo con sconcerto che esponenti del centro destra avanzano certezze sul fatto che la Ministra Pinotti avrebbe autorizzato l’utilizzo di strutture e o di caserme della Difesa in Liguria (più precisamente ad Albenga) per ospitare profughi e migranti. Tutto falso ed infondato” risponde l’On. Franco Vazio.

Posso affermare senza timore di essere smentito che in Liguria non vi siano strutture e caserme che il Ministero della Difesa abbia messo o abbia in animo di mettere a disposizione per tali fini, anche perché non ne esistono di idonee per tale uso. Resta l’amarezza per la solita caduta di stile di esponenti politici locali che, per meri fini elettorali, antepongono la polemica e la strumentalità della comunicazione rispetto alla verità dei fatti” aggiunge il parlamentare albenganese del Pd. “Al netto di altre questioni, nel momento in cui il Governo affronta il tema dei profughi in sede internazionale e ottiene importanti e storici risultati  per il nostro Paese con riferimento a fondi, sostegno e aiuti  anche per  la loro accoglienza, tale polemica oltre che strumentale appare anche sciocca.

“Un ultimo appunto lo voglio fare sotto il profilo etico. Questi stessi esponenti che non mancano di frequentare chiese e processioni, che dicono di abbracciare accorati le parole di Papa Francesco, come fanno a conciliare queste affermazioni fatte di egoismo e di  indifferenza con il messaggio del Santo Padre. Io sono per il rispetto rigoroso della legge, per distinguere gli immigrati clandestini dai profughi, per colpire senza alcuna indulgenza gli scafisti e chi specula, anche a casa nostra, sulla pelle dei migranti e su chi scappa da fronti di guerra; ma allo stesso tempo sono anche per alzare il livello dei controlli e della prevenzione e per  sostenere il lavoro svolto in queste ore dalle Istituzioni per evitare che uomini, donne e bambini muoiano in fondo al nostro mare. Questa storia fatta di morti e di speculazione deve essere interrotta”.

“Io sono convinto che ci riusciremo perché abbiamo dimostrato tenacia e determinazione, facendo sempre seguire alle parole i fatti. Tutto ciò a differenza di quanto è successo per decenni, con buona pace dei governi guidati dal centro destra e dalla Lega Nord, che mai hanno voluto e saputo risolvere questo dramma” conclude Vazio.

http://www.ivg.it/2015/05/profughi-polemica-per-post-di-ciangherotti-smentita-di-vazio-non-andranno-alle-caserme-piave-e-turinetto/

 

Diaz: Vazio (Pd), nuova legge recepisce principi Strasburgo

On. Vazio: Relatore, testo sana vulnus e riconosce e punisce reato tortura (ANSA) –

ROMA, 7 APR – ”La sentenza di Strasburgo ci ricorda che l’Italia per troppi anni non si e’ dotata di una legge specifica contro il reato di la tortura e non ha rispettato i principi della legislazione internazionale. E’ una triste pagina che sta per essere superata. Infatti, la norma in dirittura d’arrivo alla Camera finalmente sana questo vulnus”. Cosi’ il relatore della legge sul reato di tortura, il democratico Franco Vazio. ”Ci conforta sapere che il testo che abbiamo elaborato in commissione, frutto di un confronto serrato con autorevoli giuristi e con gli organismi che si battono per i diritti umani, e’ in linea con quanto sostiene la Corte europea stabilendo all’unanimita’ che l’Italia violo’ l’articolo 3 della Convenzione sui diritti dell’uomo, che vieta la tortura, durante l’irruzione alla scuola Diaz di Genova nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 in occasione del G8 in corso nella citta’ ligure. La nuova legge che riconosce e punisce il reato di tortura e’ cioe’ aderente allo spirito degli ordinamenti internazionali”, spiega il parlamentare Pd. (ANSA).

G8: RELATORE DDL TORTURA, RECEPITE INDICAZIONI CONVENZIONE ONU

988885_423173874513719_5954073732069105484_nVazio (Pd), Parlamento cerca di dare una risposta al ritardo sulla materia:

”Il lavoro svolto in commissione Giustizia va nella direzione giusta. Abbiamo recepito totalmente le indicazioni relative alla Convenzione Onu, quindi sotto questo profilo il testo in discussione e’ in linea con quanto stabilito dalla Corte”. Lo sottolinea all’Adnkronos Franco Vazio (Pd), commentando la pronuncia della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, che ha stabilito che i maltrattamenti subiti dalle persone presenti nella scuola Diaz di Genova da parte delle forze dell’ordine devono essere qualificati come ‘tortura’.
”E’ evidente -aggiunge- che sulla materia c’e’ un marcato ritardo, al quale il Parlamento ha cercato di dare una risposta. Il testo approvato al Senato e’ stato successivamente modificato perche’ era necessario armonizzare il ddl alle convenzioni internazionali. Non vogliamo favorire strumentalizzazioni ai danni delle forze di polizia, ma allo stesso tempo non possiamo tollerare che fatti come quelli della Scuola Diaz non possano essere perseguiti con l’applicazione del reato di tortura, che ancora manca nel nostro ordinamento. Mi auguro che la pronuncia di Strasburgo possa far accelerare l’approvazione del testo e spero anche in una successiva, rapida lettura definitiva al Senato”.

(Mac/AdnKronos) 07-APR-15 14:52

Reato Tortura : relatore On. Franco Vazio (Video )

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(ANSA) ”Il testo all’esame dell’Aula puntualizza i presupposti per l’esistenza del reato di tortura recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984”. Lo dice il relatore del provvedimento, il democratico Franco Vazio, il quale spiega che ”dopo un esame approfondito dalle numerose audizioni, abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale”. ”La norma e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni. Raddoppiati, infine, i termini di prescrizione. Nel complesso – dice Vazio – e’ un buon testo che speriamo possa rapidamente diventare legge”.(ANSA). 23 marzo

(AGI) – Roma, 23 mar. – Il ddl per l’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano all’esame dell’Aula della Camera ”puntualizza i presupposti per l’esistenza del reato recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984”. E’ quanto spiega il relatore del provvedimento, il democratico Franco Vazio. ”Dopo un esame approfondito dalle numerose audizioni, abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale”, aggiunge il deputato. ”La norma – sottolinea ancora – e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni. Raddoppiati, infine, i termini di prescrizione”.

Video TG Parlamento

Video della Camera dei Deputati