Currently browsing category

Rassegna Stampa

ADR per l’Impresa – Definizione Stragiudiziale delle Controversie

Se ne parlerà a Milano venerdì 19 giugno
Io sono stato invitato a partecipare ed intervenire per illustrare il lavoro che si è fatto e che si sta facendo in Parlamento.
Al pari della via giudiziale ordinaria, le ADR sono fondamentali per dare risposte in tema di contenzioso civile: con costi ridotti ed in tempi assai più brevi.
La strada da percorrere è ancora lunga, ma stiamo camminando con determinazione e convinzione nella giusta direzione.

franco

 

Nessun profugo nelle Caserme dismesse di Albenga

IMG_8880

IMG_8880

“Apprendo con sconcerto che esponenti del centro destra avanzano certezze sul fatto che la Ministra Pinotti avrebbe autorizzato l’utilizzo di strutture e o di caserme della Difesa in Liguria (più precisamente ad Albenga) per ospitare profughi e migranti. Tutto falso ed infondato” risponde l’On. Franco Vazio.

Posso affermare senza timore di essere smentito che in Liguria non vi siano strutture e caserme che il Ministero della Difesa abbia messo o abbia in animo di mettere a disposizione per tali fini, anche perché non ne esistono di idonee per tale uso. Resta l’amarezza per la solita caduta di stile di esponenti politici locali che, per meri fini elettorali, antepongono la polemica e la strumentalità della comunicazione rispetto alla verità dei fatti” aggiunge il parlamentare albenganese del Pd. “Al netto di altre questioni, nel momento in cui il Governo affronta il tema dei profughi in sede internazionale e ottiene importanti e storici risultati  per il nostro Paese con riferimento a fondi, sostegno e aiuti  anche per  la loro accoglienza, tale polemica oltre che strumentale appare anche sciocca.

“Un ultimo appunto lo voglio fare sotto il profilo etico. Questi stessi esponenti che non mancano di frequentare chiese e processioni, che dicono di abbracciare accorati le parole di Papa Francesco, come fanno a conciliare queste affermazioni fatte di egoismo e di  indifferenza con il messaggio del Santo Padre. Io sono per il rispetto rigoroso della legge, per distinguere gli immigrati clandestini dai profughi, per colpire senza alcuna indulgenza gli scafisti e chi specula, anche a casa nostra, sulla pelle dei migranti e su chi scappa da fronti di guerra; ma allo stesso tempo sono anche per alzare il livello dei controlli e della prevenzione e per  sostenere il lavoro svolto in queste ore dalle Istituzioni per evitare che uomini, donne e bambini muoiano in fondo al nostro mare. Questa storia fatta di morti e di speculazione deve essere interrotta”.

“Io sono convinto che ci riusciremo perché abbiamo dimostrato tenacia e determinazione, facendo sempre seguire alle parole i fatti. Tutto ciò a differenza di quanto è successo per decenni, con buona pace dei governi guidati dal centro destra e dalla Lega Nord, che mai hanno voluto e saputo risolvere questo dramma” conclude Vazio.

http://www.ivg.it/2015/05/profughi-polemica-per-post-di-ciangherotti-smentita-di-vazio-non-andranno-alle-caserme-piave-e-turinetto/

 

Diaz: Vazio (Pd), nuova legge recepisce principi Strasburgo

On. Vazio: Relatore, testo sana vulnus e riconosce e punisce reato tortura (ANSA) –

ROMA, 7 APR – ”La sentenza di Strasburgo ci ricorda che l’Italia per troppi anni non si e’ dotata di una legge specifica contro il reato di la tortura e non ha rispettato i principi della legislazione internazionale. E’ una triste pagina che sta per essere superata. Infatti, la norma in dirittura d’arrivo alla Camera finalmente sana questo vulnus”. Cosi’ il relatore della legge sul reato di tortura, il democratico Franco Vazio. ”Ci conforta sapere che il testo che abbiamo elaborato in commissione, frutto di un confronto serrato con autorevoli giuristi e con gli organismi che si battono per i diritti umani, e’ in linea con quanto sostiene la Corte europea stabilendo all’unanimita’ che l’Italia violo’ l’articolo 3 della Convenzione sui diritti dell’uomo, che vieta la tortura, durante l’irruzione alla scuola Diaz di Genova nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 in occasione del G8 in corso nella citta’ ligure. La nuova legge che riconosce e punisce il reato di tortura e’ cioe’ aderente allo spirito degli ordinamenti internazionali”, spiega il parlamentare Pd. (ANSA).

G8: RELATORE DDL TORTURA, RECEPITE INDICAZIONI CONVENZIONE ONU

988885_423173874513719_5954073732069105484_n

988885_423173874513719_5954073732069105484_nVazio (Pd), Parlamento cerca di dare una risposta al ritardo sulla materia:

”Il lavoro svolto in commissione Giustizia va nella direzione giusta. Abbiamo recepito totalmente le indicazioni relative alla Convenzione Onu, quindi sotto questo profilo il testo in discussione e’ in linea con quanto stabilito dalla Corte”. Lo sottolinea all’Adnkronos Franco Vazio (Pd), commentando la pronuncia della Corte europea dei Diritti dell’Uomo, che ha stabilito che i maltrattamenti subiti dalle persone presenti nella scuola Diaz di Genova da parte delle forze dell’ordine devono essere qualificati come ‘tortura’.
”E’ evidente -aggiunge- che sulla materia c’e’ un marcato ritardo, al quale il Parlamento ha cercato di dare una risposta. Il testo approvato al Senato e’ stato successivamente modificato perche’ era necessario armonizzare il ddl alle convenzioni internazionali. Non vogliamo favorire strumentalizzazioni ai danni delle forze di polizia, ma allo stesso tempo non possiamo tollerare che fatti come quelli della Scuola Diaz non possano essere perseguiti con l’applicazione del reato di tortura, che ancora manca nel nostro ordinamento. Mi auguro che la pronuncia di Strasburgo possa far accelerare l’approvazione del testo e spero anche in una successiva, rapida lettura definitiva al Senato”.

(Mac/AdnKronos) 07-APR-15 14:52

Reato Tortura : relatore On. Franco Vazio (Video )

IMG_6682

camera

(ANSA) ”Il testo all’esame dell’Aula puntualizza i presupposti per l’esistenza del reato di tortura recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984”. Lo dice il relatore del provvedimento, il democratico Franco Vazio, il quale spiega che ”dopo un esame approfondito dalle numerose audizioni, abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale”. ”La norma e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni. Raddoppiati, infine, i termini di prescrizione. Nel complesso – dice Vazio – e’ un buon testo che speriamo possa rapidamente diventare legge”.(ANSA). 23 marzo

(AGI) – Roma, 23 mar. – Il ddl per l’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano all’esame dell’Aula della Camera ”puntualizza i presupposti per l’esistenza del reato recependo quasi letteralmente le indicazioni della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984”. E’ quanto spiega il relatore del provvedimento, il democratico Franco Vazio. ”Dopo un esame approfondito dalle numerose audizioni, abbiamo voluto introdurre elementi per definire in maniera specifica il reato commesso dal pubblico ufficiale e individuare con piu’ puntualita’ gli elementi oggettivi e soggettivi della condotta per evitare denunce strumentali e sovrapposizioni con altri delitti gia’ puniti dal codice penale”, aggiunge il deputato. ”La norma – sottolinea ancora – e’ dunque molto rigorosa e, in sintesi, prevede che potra’ essere incriminato del reato di tortura chi, con violenza o minaccia ovvero con violazione dei propri obblighi di protezione, cura o assistenza, cagiona intenzionalmente a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorita’ acute sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere informazioni o dichiarazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. E, se a torturare sara’ un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei suoi doveri, scatta la pena fino a 12 anni. Raddoppiati, infine, i termini di prescrizione”.

Video TG Parlamento

Video della Camera dei Deputati

 

LA GIUSTIZIA CIVILE: UNA CORSA CONTRO IL TEMPO… NON CONTRO I DIRITTI

francov

Domani interverrò come relatore ad un importante Convegno organizzato dall’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati in collaborazione con il Gruppo Sole 24 ore.
Sarà l’occasione per illustrare il decreto legge 132, da poche settimane convertito in legge dal Parlamento, e per fare il punto sul DDL sulla riforma del Processo Civile recentemente annunciato dal Governo.
Sono davvero onorato di poter prendere la parole in un contesto così prestigioso ed alla presenza di illustri personalità del mondo Forense ed Accademico.

francov

“Trasparenza e lotta alla corruzione”: Vazio interviene all’Università di Genova

Anticorruzione

 

Anticorruzione

Genova.

L’onorevole albenganese Franco Vazio, nella sua qualità di membro della Commissione Giustizia della Camera, parteciperà come relatore al Convegno Organizzato dall’Università degli Studi di Genova sul tema: “Trasparenza e lotta alla corruzione” che si terrà presso l’Aula Magna martedì 9 dicembre alle ore 10.

L’onorevole Franco Vazio, in riferimento all’evento, ha precisato: “Poter parlare di Trasparenza e lotta alla Corruzione in un contesto così qualificato come l’Ateneo Genovese è per me un grande onore. Il tema è attuale ed impegnativo. Attuale – perché non pare che il fenomeno della corruzione abbia subito pause d’arresto – impegnativo perché le Istituzioni, il Parlamento, devono proseguire ed anzi intensificare gli sforzi per combattere una malattia così devastante per il Paese”.

 Articolo IVG n° 278529 del 01/12/2014 – 10:25