Currently browsing category

Iniziative

Il Ministro Centinaio ad Albenga parla di grano e non sa nulla dei danni alluvionali

Con Mai assessore in Regione eravamo sull’orlo del baratro, con Centinaio Ministro abbiamo fatto un passo avanti…
Ministro… per i danni non c’entrano i rapporti tra ministeri!
Ho già controllato io e le associazioni di categoria lo sanno bene: deve metterci solo i soldi!! Quelli che Mai ci ha fatto perdere grazie alla sua proverbiale arroganza…
Possiamo fare conto su una parte dei 49 milioni sequestrati alla Lega?

Pensavo a una delle tante FAKE NEWS, non volevo crederci, non potevo pensare che un Ministro arrivato nella capitale ligure della floricoltura e delle aromatiche, delle coltivazioni pregiate, del vino e dell’olio potesse aver detto una cosa simile.

Invece è tutto vero, terribilmente vero…

Ecco come parla del GRANO ad Albenga…

– La Stampa 03 agosto 2018 –
“Per gli agricoltori arriva una buona notizia per quello che riguarda il grano e i contributi Stato Regioni. «Quello del prezzo del grano è un argomento importante…Io per dare una mano agli agricoltori ho immediatamente chiesto alla Conferenza delle Regioni di poter applicare l’accoppiato, cioè aumentare il contributo che lo Stato e le Regioni danno sul grano, oltre che su riso e barbabietole da zucchero» … “
Ecco cosa sa dei risarcimenti alluvionali..

– IVG 03 agosto 2018 –
“Era una problematica che conoscevo marginalmente – spiega Centinaio ai microfoni di IVG.it – Ne ho parlato con le associazioni di categoria e con l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai. Il mio compito sarà, da martedì, metterlo sul tavolo del ministero. Nel momento in cui ci sono danni ingenti di questo tipo è giusto dare un sollievo a chi si occupa di agricoltura. Mi sembra di aver capito che in passato i vari ministeri si siano parlati poco e di conseguenza si siano perse delle occasioni. Speriamo che non sia un problema irrisolvibile”.

Sul Grano io non voglio dire nulla perché l‘ignoranza circa la conoscenza del nostro territorio è tanto evidente, quando devastante ed umiliante per il lavoro e i sacrifici delle nostre imprese agricole.

Sui danni alluvionali è imbarazzante scoprire che non se ne è neppure interessato e che Mai, il nostro prode assessore arrogante e ignorante di leggi e regolamenti, non gliene ha neppure parlato. Forse per evitare di fare anche con lui una pessima figura. Ministro, le cose stanno così, ho verificato personalmente presso la Protezione Civile: si fidi e non perda tempo! Dopo gli errori commessi della nostra Regione e del prode Mai, che hanno fatto l’esatto contrario di quanto gli avevo suggerito, la Liguria è rimasta tra le poche Regioni a non aver conseguito il risarcimento dei danni alluvionali (16 milioni di euro!!).

Ora, finalmente, dopo anni, la Protezione Civile ha ricevuto quanto necessario per poter risarcire. Purtroppo troppo tardi, perché terremoti e nuove alluvioni, successive alla nostra calamità, hanno portato via quanto era a disposizione per la Liguria.

Ora non serve parlare o raccordarsi con altri ministeri, serve solo che lei Ministro ed il Governo, mettiate a disposizione della Protezione Civile i soldi necessari per risarcire i danni della Liguria; quelli che avevano messo i governi Renzi e Gentiloni e che l’arroganza e l‘ignoranza del prode assessore leghista Mai ci hanno fatto perdere!!!

Possiamo fare conto su una parte dei 49 milioni sequestrati alla Lega? Quelli della sentenza di condanna per truffa in rimborsi elettorali?

Fondi Lega, Vazio: “Da Salvini arroganza e intimidazioni alla Procura”

“Salvini chiede alla Procura di Genova di dirgli dove sono i 49 milioni della Lega oggetto di sequestro penale? Più che una domanda, mi pare una via di fuga preventiva. Come recita il notissimo detto medioevale ‘excusatio non petita, accusatio manifesta”’. Lo afferma Franco Vazio, del Pd, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

“Chiedere un risarcimento dei danni ai giudici per il fatto che stiano rincorrendo ‘il maltolto frutto e provento di reato’ – aggiunge – è un esempio di rara arroganza e intimidazione che non ha eguali nella storia della Repubblica, anche perché proviene dalla voce del ministro dell’Interno che avrebbe invece il compito di far rispettare la legge e tutelare la magistratura. È certo che i soldi – 49 milioni – provento del reato per il quale i dirigenti della Lega sono stati condannati, fossero nella disponibilità del partito e quindi anche di Salvini, suo massimo dirigente. Lo affermano tutti: da Belsito ai revisori dei conti della Lega”.

“A Salvini quindi – conclude Vazio – rivolgo un consiglio benevolo, anche come avvocato: in questi casi la fuga o negare l’impossibile non porta vantaggi. Meglio una sana e doverosa confessione che tracci la scomparsa di quei fondi e che faccia recuperare agli italiani quello che dovrebbe essere nelle loro tasche”.

Danni alluvionali per il settore agricolo, arroganza e incapacità di Toti e Mai

Danni alluvionali agricoli… 16 milioni (oltre 9 milioni solo nell’albenganese)!!!

Ora appare finalmente chiaro che le nostre imprese agricole non sono state risarcite solo per l’arroganza e l’incapacità dell’assessore Leghista Mai e del suo Presidente Toti.
Tutti risarciti tranne che noi!!! Quanti errori e quante bugie!!!

… E meno male che è stata approvata dal Parlamento nel 2017 una sanatoria perché altrimenti non era solo un ritardo…ma era un mai più!!

Noi ci siamo, ma tutto dipende ora da Regione Liguria e dal Governo “giallo-verde” del cambiamento…

(LEGGI).

Governo, Vazio (Pd): condanne e inchieste, i silenzi di Bonafede-M5S…

“Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, e’ stato condannato dalla Corte di Appello di Torino a 11 mesi di reclusione per peculato e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Paolo Savona, ministro in quota leghista del Governo Conte, e’ indagato per usura bancaria. Quanto sono lontani i tempi in cui i 5S salivano sul tetto di Montecitorio gridando “onesta’, onesta'” ed inneggiando alla lapidazione di coloro che avessero ricevuto un avviso di garanzia o avessero telefonato a qualche direttore di banca. Certo poi ci sono state le inchieste sulla sindaca Raggi e gli arresti di Lanzalone, l’uomo che ‘sussurrava’ ai 5S e al futuro ministro della Giustizia, che forse hanno indotto urla e comportamenti diversi”. Cosi’ il deputato Dem Franco Vazio, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera.

“Noi siamo garantisti sempre – aggiunge Franco Vazio – sia quando si parli di avvisi di garanzia diretti all’ex compagno della ministra Guidi – costretta per questo a dimettersi – per procedimenti penali archiviati poco dopo, sia quando abbiamo assistito a indagini dirette nei fatti a colpire il presidente del Consiglio Renzi, che poi abbiamo scoperto costruite su prove inesistenti e addirittura fabbricate a tavolino, sia quando colpiscano altri. Pero’ un fatto e’ essere garantisti, altra cosa e’ il giudizio politico riguardo ad una sentenza di condanna, oltretutto pronunciata in grado di appello per un delitto gravissimo ed odioso come il peculato”.

“Cosa dice il ministro Bonafede sino a ieri crociato per ‘l’onesta’ del mondo’, a proposito di queste condanne e di queste inchieste? Cosa dice il M5s? Vorranno ancora aprire le Istituzioni come scatolette di tonno o di fronte a tutte queste perle di onesta’ preferiranno nascondere tutto sotto il tappeto del silenzio e dell’omertà’?”, conclude Vazio. (AGI)

Consob, Vazio: da Lega-M5S minacce a Nava perchè non indaghi sul contratto?

“La vicenda della Consob conferma quale sia il modus operandi nei confronti delle voci istituzionali non funzionali alle narrazioni propagandistiche della maggioranza: zittirle o rimuoverle”. Lo dichiara Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito delle critiche al presidente della Consob Giuseppe Nava.

“I violenti attacchi e le minacce di Lega e 5 Stelle – continua – al presidente della Consob Nava assomigliano molto agli attacchi e alle minacce ai funzionari della Farnesina per il Ceta o al presidente dell’Inps Boeri. Quando qualcuno osa far presente un dato di fatto che contrasta con i refrain demagogici del governo deve andarsene”.

“In altre parole, per Lega e 5 Stelle fare il proprio dovere e’ una colpa. Nel caso di Nava, e’ bastata un’interpellanza in cui ricordavamo l’intenzione di Nava di aprire un’inchiesta sulla fuga di notizie relative al Contratto di governo per scatenare una cieca e sconsiderata reazione nel governo. Un atteggiamento che ha un sapore intimidatorio: il governo vuole mettere paura al presidente della Consob per far si’ che desista dalla sua intenzione di far luce sugli insoliti guadagni del fondo AH e sulle perdite di Mps a seguito delle anticipazioni sul contenuto del contratto di governo?”.

“Quel che e’ certo e’ che questo sistematico attacco alle istituzioni non allineate tradisce una pericolosa e insopportabile tentazione antidemocratica. Nel momento in cui vengono meno la diversità di vedute e i contrappesi, viene meno la democrazia”, conclude.

Frequentare il M5S aiuta a predire il futuro…

‪PER TROVARE L’INTERESSE PUBBLICO, INVECE, COSA SI DEVE FARE?‬

Non sapevamo che frequentare i 5 Stelle regalasse la capacità di predire il futuro. Prendete Lanzalone, l’avvocato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sullo Stadio della Roma. Dopo esser stato presentato alla Raggi dal ministro Bonafede e aver assiduamente frequentato i grillini, ha acquisito eccezionali poteri di predizione: con ben 83 giorni di anticipo ha predetto che “Spadafora, Fioramonti, Fraccaro, Bonafede e… Laura Castelli” avrebbero fatto parte del futuro governo. Ed è stato proprio così: due sono diventati ministri, tre sottosegretari.

Ora, ci viene il sospetto che sia sufficiente anche solo pensare intensamente il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, per avere analoghe facoltà.

L’imprenditore barese Settanni, coinvolto nella trattativa relativa al Tribunale di Bari, deve per forza aver seguito questa strada. Il 25 maggio del 2018, infatti, il ministero pubblica un’indagine di mercato per immobili di 15.000 mq. Il 30 maggio, lo stesso ministero precisa che sarebbero stati valutati anche immobili di metratura inferiore, purché di almeno 5.000 mq. Ebbene, solo pochi giorni prima, nel mese di aprile, Settanni e la sua società avevano acquistato da un ente parastatale un immobile perfetto: più piccolo di 15.000 mq, ma più grande di 5.000 mq.

Il finale è stato da oracolo provetto: non solo il ministero ha scelto proprio quell’immobile ma a un canone di locazione di 1,2 milioni l’anno per 6 anni. E il ministro della Giustizia Bonafede letteralmente entusiasta la soluzione raggiunta.

Un canone di locazione, dunque, assai fuori mercato. Tanto che l’aula di Montecitorio non se l’è sentita di condividere tanto entusiasmo. C’è, per esempio, chi ha purtroppo fatto notare che per un edificio statale adibito a caserma dei Carabinieri, tra l’altro costruito ex novo per quella destinazione, con una superficie di 7.600 mq più 715 mq di aree esterne e quindi anche superiore all’immobile in questione, lo Stato paga 313 mila euro l’anno di affitto. Per che cosa festeggia esattamente, il ministro Bonafede? Per i soldi che lo Stato butterà quando invece potrebbe potuto risparmiarli? Tra l’altro, la sede scelta non è nemmeno grande a sufficienza, dal momento che almeno per gli archivi il Tribunale dovrà servirsi di un altro edificio.

Se non bastasse, l’imprenditore-mago ha avuto frequentazioni opache e rapporti insidiosi con esponenti della criminalità organizzata. Opacità, tanto “fiuto” e poco interesse pubblico.

Ora che è stato messo il dito nella piaga mi auguro che si corra ai ripari con una soluzione più limpida. Con risparmio dei soldi dei cittadini e che magari sfugga alle predizioni di altri imprenditori. Ma visto come si è mosso fin qui Bonafede, le previsioni ottimistiche sono sconsigliate.

Tribunale Bari: Vazio (Pd), Bonafede distratto su vicenda opaca?

“Come e’ possibile che un immobile comprato solo pochi mesi fa con un fiuto eccezionale possa ottenere dallo Stato un canone di 1,2 milioni annui con tanto di grande soddisfazione del ministro della Giustizia? Un affitto cosi’ alto appare del tutto fuori mercato”.

Lo afferma il deputato Dem Franco VAZIO, Vice Presidente della Commissione Giustizia. “Questo e’ uno degli aspetti piu’ opachi della vicenda della nuova sede del Tribunale di Bar individuata dal Guardasigilli Bonafede. Fra l’altro – spiega VAZIO – si tratta di un edificio che era di proprieta’ di un fondo parastatale. Per non parlare delle frequentazioni dell’acquirente emerse ieri in aula alla Camera e cioe’ rapporti poco chiari che avrebbe con esponenti della criminalita’ organizzata”.

“Solo per dare un dato comparativo, un edificio statale come quello della Caserma dei Carabinieri di Albenga, tra l’altro costruito ex novo per quella destinazione, con una superficie di 7.600 mq piu’ 715 mq di aree esterne e quindi anche superiore all’immobile in questione, costa allo Stato 313 mila euro l’anno di affitto. Si tratta di dati macroscopici che incredibilmente sono sfuggiti al ministro della Giustizia. Su quell’assegnazione, caro Bonafede, c’era poco da festeggiare. Ora che qualcuno ha messo il dito nella piaga – conclude -, mi auguro si corra ai ripari con una soluzione piu’ limpida e con risparmio dei soldi dei cittadini”.

Assemblea Pd, al via percorso verso il congresso

Martina eletto segretario, ora parliamo di idee e di futuro.

I lavori sono iniziati con un intervento intendo e molto netto di Matteo Renzi: uno dei suoi migliori. Da dove veniamo e soprattutto dove dobbiamo andare!

Il M5S sono una corrente della destra Leghista…e chi guardava ai 5S ha quindi commesso un errore grave.

Un’assemblea che si è alzata in piedi ad applaudire a lungo Renzi quando ha fatto il passaggio su una delle ragioni della sconfitta…: non si vende la propria merce quando il commesso del negozio dice fa schifo.

Basta scissioni e lotte intestine!!

E poi idee e prospettive, senza nostalgie per il passato, con la voglia di lanciare una sfida moderna e competitiva.

Martina è stato eletto segretario a larghissima maggioranza (solo 13 astenuti e 7 contrari); con lui e la nuova segreteria il PD proverà a ripartire guardando al futuro congresso come il luogo dove parlare di idee e di futuro.

Bene: ora al lavoro sulla strada tracciata.

Gli avversari sono la destra e i populisti. Non altri…

Vazio (Pd): “Incontro con Mattarella? Salvini confuso, ignora regole”

“La richiesta di Salvini a Mattarella, oltre a essere gravissima, mette in evidenza una totale confusione e un’oggettiva ignoranza delle regole e della sentenze di cui si parla”. Lo dichiara Franco Vazio (Pd), vice presidente della commissione Giustizia della Camera, a proposito della vicenda del sequestro dei rimborsi elettorali della Lega.

“La Lega – spiega – insiste nel chiedere un ‘incontro con Mattarella’ ritenendo che ‘mettere fuorilegge un partito per – eventuali – errori di altri risalenti a dieci anni fa, non garantisce quello spirito di democrazia, libertà e partecipazione popolare su cui si fonda la nostra Costituzione e la nostra vita sociale”.

“Qui deve essere chiaro – prosegue il deputato dem – che nessuno ha messo fuori legge nessuno. Tutto si basa su una sentenza che condanna i vertici della Lega a pene pesantissime per truffa aggravata per la percezione fraudolenta di rimborsi elettorali. E la cifra in questione è 49 milioni di euro e non i 300 mila euro citati da Salvini. Ebbene, di fronte al tentativo della magistratura di salvare il salvabile, di recuperare e sequestrare i fondi contestati, anziché restituire, anziché tentare di spiegare dove siano finiti quei soldi, si chiede al Capo dello Stato di frapporsi ai giudici per bloccarne le attività di garanzia che la legge prevede. In altre parole, per Salvini se lo stesso reato fosse stato commesso da un normale cittadino, la sentenza di sequestro sarebbe corretta. Ma poiché a essere coinvolta è la Lega, allora è un attentato alla democrazia”.

“La verità è esattamente opposta: le parole di Salvini calpestano i principi più elementari della democrazia, della Costituzione, delle istituzioni. Invece che inventarsi iniziative che creano solo confusione, Salvini si decida a far chiarezza e spieghi che fine hanno fatto i 49 milioni di euro dei cittadini italiani spariti”, conclude.

Fondi Lega, Vazio (Pd): “La magistratura non sia ostacolata”

Le dichiarazioni dell’Onorevole Franco Vazio riportate dall’agenzia Ansa sui conti della Lega Nord

“Il governo si assicuri che la magistratura non venga ostacolata nella sua azione di recupero delle risorse pubbliche della Lega poste sotto sequestro”. Lo chiede Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera con un’interrogazione ai ministri per i Rapporti con il Parlamento e della Giustizia.

“Il 12 aprile la Cassazione – ricorda – ha accolto il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Genova, in merito ai 48 milioni 969 mila euro di cui il Tribunale di Genova ne aveva ordinato la confisca, condannando Umberto Bossi, il tesoriere del Lega Nord, Francesco Belsito e altri tre imputati per truffa aggravata ai danni dello Stato, relativamente alla percezione fraudolenta dei rimborsi elettorali”.

“Nelle motivazioni della sentenza della Cassazione si dispone che ‘ovunque venga rinvenuta’ qualsiasi somma di denaro riferibile alla Lega Nord – su conti bancari, libretti, depositi – deve essere sequestrata fino a raggiungere 49 milioni di euro. Francesco Belsito, commentando la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Genova, a suo tempo, aveva affermato testualmente: “Avevo rapporti con tutti i maggiori dirigenti del Carroccio quando ero tesoriere, anche quelli che fanno finta di non avermi mai incontrato. Certo anche con Matteo Salvini’. Giulio Centemero, deputato della Lega e amministratore del partito ha cosi’ commentato la notizia: ‘Forse l’efficacia dell’azione di governo della Lega da’ fastidio a qualcuno, ma non ci fermeranno certo cosi””.

“Chiediamo al governo di impedire che la magistratura sia fatta oggetto di intimidazioni con dichiarazioni e atti di deputati di maggioranza e membri dello stesso Governo”, conclude Vazio.

Gruppo Pd, M5S d’accordo con cumulo cariche Galli?

(ANSA) – ROMA, 22 GIU – “Fare chiarezza sulle presunte incompatibilità del sottosegretario allo Sviluppo Economico Dario galli”. Lo chiede il gruppo del Partito democratico con un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri.

Il 4 marzo scorso Dario Galli, attuale sindaco di Tradate, comune con 18.768 – si legge in una nota del gruppo Dem -, e’ stato eletto deputato presso questo ramo del Parlamento. Nel mese di giugno, lo stesso galli e’ stato nominato sottosegretario allo Sviluppo economico, ricoprendo dunque al momento ben tre cariche diverse. Per legge 148 del 2011, le cariche di deputato e senatore sono incompatibili con qualsiasi carica pubblica elettiva in Comuni con popolazioni superiore a 15mila abitanti.

La norma – osservano dal Pd – risulterebbe dunque applicabile anche alla carica di sindaco di Tradate. Va anche ricordato che le cariche di deputato e senatore, e quelle di governo sono incompatibili con qualsiasi carica pubblica elettiva relativa a comuni con popolazione superiore a 15mila persone. Il Governo chiarisca anche se galli ha cumulato le indennita’ di carica di sindaco, deputato e sottosegretario”.

“Che cosa ne pensano i 5 Stelle del cumulo di cariche del sottosegretario Galli, sempre molto attenti a puntare il dito contro gli altri su questo tipo di questioni”, concludono i deputati Pd. (ANSA).

Stadio di Roma, Vazio (Pd): “Bonafede, Di Maio e Fraccaro parlino”

Ecco le mie dichiarazioni riportate dall’agenzia ANSA sul caso dello stadio di Roma

“Piu’ passano i giorni, anche per la tendenza delle persone coinvolte a scaricare sugli altri le responsabilita’, e piu’ cresce la confusione sul ruolo di Lanzalone all’interno del Movimento 5 Stelle”. Lo afferma Franco Vazio, deputato del Partito democratico, a proposito dell’inchiesta sullo stadio della Roma.

“Il ministro Bonafede – spiega – dice di aver presentato, insieme a Fraccaro, Lanzalone alla Raggi, che l’avrebbe scelto. Per la Raggi e’ stata lei a incaricarlo, ma solo su suggerimento di Bonafede e Fraccaro. Di Maio dice che la presidenza dell’Acea era addirittura un premio a Lanzalone per l’aiuto prestato alla Raggi. Casaleggio lo trova ‘per caso’ a cene organizzate dalla sua stessa azienda e lo saluta. Dunque, nel Movimento 5 Stelle tutti conoscono Lanzalone, ne danno giudizi lusinghieri, lo invitano a cene segrete, gli affidano incarichi delicatissimi, ne fanno il crocevia di nomine anche di ministri e sottosegretari. E noi dovremmo credere che fosse li’ per caso? E’ chiaro che su tutta questa rete di rapporti deve essere fatta chiarezza. Chi fino a ieri ha vantato il monopolio della trasparenza non puo’ cavarsela con un ‘Chi sbaglia paga’: ci mancherebbe anche che i colpevoli la facessero franca. Casaleggio si dice fiducioso. Vorrei capire se il cambiamento per lui significa in realta’ insabbiamento, trasformismo e gestione delle inchieste con il minimo danno politico”.

“Chiedero’ per questo che i ministri Bonafede, Di Maio e Fraccaro vengano in Parlamento, per spiegare subito e senza omerta’ quale sia davvero il ruolo di Luca Lanzalone”, conclude. (ANSA).

Stadio di Roma, un Governo nato dai poteri forti

Oggi si è capito in che cosa consisteva il cambiamento promesso da Salvini e Di Maio: invece che in Parlamento il Governo sembrerebbe nato in casa di un immobiliarista

Dalle intercettazioni emerge che il braccio destro di Salvini e il manager che decideva ogni nomina in quota grillina, si incontravano in segreto in casa di un costruttore romano – poi arrestato per corruzione – per  “fare il governo”. L’inquietante corrispondenza tra i nomi fatti e le nomine ministeriali poi divenute realtà fanno accapponare la pelle. Immaginavamo che i Ministri non li avesse proposti il Presidente Conte, ma scoprire che il MInistro della Giustizia Bonafede e quello per i rapporti con il Parlamento Fraccaro scaturiscano, per così dire, da intuizioni di persone finite in carcere capovolge le regole istituzionali e mette al centro, o meglio sulla “tavola”, solo interessi e poteri forti.

Ce n’è abbastanza per far crollare in un solo colpo tutta la retorica della trasparenza, dell’onestà e della lotta ai poteri finanziari sbandierate dai giallo-verdi in campagna elettorale.

Bisogna fare immediatamente chiarezza per restituire dignità e trasparenza alle Istituzioni. Il solo sospetto che il governo giallo-verde non sia nato per fare l’interesse degli italiani ma quello di un costruttore romano è di per sé gravissimo.

Ha nulla da dire in proposito Grillo, il rivoluzionario che intendeva aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno? L’inchiesta di Roma ha intanto aperto il “Governo”. E dentro non c’è del tonno, ma solo del materiale maleodorante.

Battuta d’arresto per l’ondata giallo-verde

Condivido le parole e l’analisi del nostro segretario provinciale sulle elezioni amministrative 2018 nel savonese e nel ponente ligure.

 

 

 

Ecco il comunicato stampa di Giacomo Vigliercio:

“Il primo dato politico di queste elezioni amministrative nel savonese è un primo segnale di ripresa del Pd e del centrosinistra a livello generale, mentre il blocco di governo giallo-verde è stato sconfitto: il M5S ha incassato un evidente crollo di consensi (come il caso di Carcare) e anche la Lega Nord non ha sfondato!

Qualcuno aveva immaginato una esplosione di consenso al governo per questa tornata elettorale, ma è rimasto assai deluso. Anzi… I risultati per loro sono stati a dir poco deludenti.

Altro elemento significativo da un punto di vista politico è il fallimento del modello Toti proposto per le amministrazioni comunali, con un centrodestra abbattuto e umiliato, con una proposta di “governance locale” che è stata stoppata e rigettata dai cittadini. Su questo, credo, abbia pesato fortemente anche la politica del duo Toti-Vaccarezza per il ponente ligure e savonese, penso allo smantellamento della sanità pubblica (privatizzazione ospedali, centri saluti, etc) ma non solo…

Inoltre, ritengo che questo test elettorale per le comunali abbia portato alla luce un nuovo movimento che si fa strada nel panorama politico, il “civismo”, con l’affermazione di liste civiche per le quali il Pd e i suoi esponenti hanno dato il loro contributo.

Alla luce dei risultati e dell’analisi politica del voto, sono convinto che da queste elezioni amministrative sia molto importante per il partito Democratico aprire una serie riflessione su questa fenomenologia civica, creando una proposta politica e di governo a livello nazionale e locale nuova e vincente”

Migranti, Vazio (Pd): “Salvini faccia i conti con la realtà”

A proposito delle promesse del ministro dell’Interno Salvini sui rimpatri…

In campagna elettorale Salvini aveva annunciato misure eccezionali per ridurre gli sbarchi di migranti sulle coste italiane e aveva promesso 10mila rimpatri mensili. Ora, per evitare che le promesse elettorali scompaiano come neve al sole e che qualcuno possa accreditarsi risultati conseguiti da altri, vorrei ricordargli alcuni numeri ufficiali su cui potrà costruire un doveroso raffronto per valutare la sua azione di Governo.

Vero è che Salvini nel suo quotidiano apprezzamento per il lavoro svolto dal ministro Minniti, suo predecessore, si spinge addirittura ad affermare che ‘nessuno ha una bacchetta magica’ per risolvere questi problemi. Quanto è lontana la campagna elettorale dove Salvini e la Lega gridavano al mondo l’esatto contrario.

Ma torniamo ai numeri. Nel primo semestre del 2018 gli sbarchi sulle coste italiane sono diminuiti del 77,50 % rispetto al 2017. I rimpatri di migranti irregolari nel 2017 sono stati 17.405 con un aumento rispetto all’anno precedente del 15,40%. Questi sono i numeri e i risultati dei governi Renzi e Gentiloni e del ministro Minniti.

Un CIE ad Albenga? No, grazie

Con Minniti avevamo scongiurato questo follia

Siamo passati dalla modalità “elezioni”, alla modalità “ti ho fregato”

Toti e Salvini cerchino altrove

Il 4 gennaio 2017 quando il Presidente della Regione Toti aveva avanzato l’idea che ad Albenga potesse sorgere un CIE avevo affermato senza mezzi termini “Ad Albenga non sorgerà alcun Centro di Identificazione ed Espulsione e ciò per due semplici ragioni. Le istituzioni decentrate dello Stato (Prefetto e Questore) non hanno evidenziato situazioni di emergenza tali da richiederne la realizzazione. Inoltre, la caserma Piave e la caserma Turinetto non sono idonee allo scopo: la prima è oggetto di un progetto di valorizzazione urbanistica e la seconda è l’area sulla quale a breve sorgerà il nuovo polo scolastico. Il Ministro dell’Interno, ieri, mi ha confermato che non esiste alcuna indicazione, alcun progetto, alcuna sollecitazione per realizzare un CIE in Liguria e meno che meno in provincia di Savona”.

Sono passati mesi ed anni e quanto promesso dall’allora Ministro dell’Interno Minniti e dal Governo Renzi e poi Gentiloni sono risultate verità e impegni scolpiti nella pietra: nessun CIE è stato progettato e costruito ad Albenga.

Ora Toti, spalleggiato dal Governo Lega-M5S e soprattutto forte del Ministro dell’Interno Salvini, passate le elezioni, torna all’attacco per realizzare un CIE ad Albenga. Sono curioso di vedere cosa dirà la Lega albenganese, che in più riprese, parlando con il loro Presidente, aveva ritenuto sensata tale proposta, ben sapendo che c’era chi, come il sottoscritto e il Ministro dell’Interno, mai avrebbe dato il via libera a tale progetto.

Sono ancora più curioso di scoprire però cosa penseranno gli elettori di Albenga che hanno votato Lega credendo nelle promesse salvifiche e razziste di Salvini ora che, anziché pensare al “Governo del Cambiamento”, si devono augurare che le politiche e gli impegni del Governo Renzi e Gentiloni e del Ministro Minniti non cambino affatto.

Il tema dell’immigrazione va affrontato con grande forza e lucidità, senza demagogia o strumentalizzazioni. L’iniziativa dell’allora Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia aveva messo insieme rigore e disponibilità e posto le basi per avviare con celerità le procedure di identificazione e di espulsione; e la drastica riduzione dei flussi ne sono la più grande dimostrazione (-77% rispetto al 2017).

Non sono stupito di questo cambio di direzione. Come mi immaginavo siamo passati dalla modalità elezioni, alla modalità “ti ho fregato”.

Per il sottoscritto e per il Pd la modalità e gli impegni invece non cambiano: il CIE ad Albenga non si può e non si deve fare. Su questo Toti, la Lega e Salvini troveranno un ostacolo insuperabile con Albenga e il suo Sindaco a combattere strenuamente contro una scelta scellerata.

Lega e M5S hanno preso in giro gli italiani

Dopo mesi di prese in giro agli italiani ritengo necessario precisare poche cose.

LEGA e M5S hanno fatto innumerevoli forzature costituzionali inaccettabili e gravi:

1) Il programma di governo è stato predisposto da due partiti e non dal Presidente del Consiglio incaricato

2) Molte proposte programmatiche sono senza coperture ed in violazione della Costituzione; per esempio la FLAT TAX prevede l’eliminazione della progressività delle imposte.

3) La proposta e la lista dei ministri che presupponeva il Prof. Savona e quindi lo sfregio all’Europa e l’uscita dall’Euro in quanto bandiera di battaglia di quest’ultimo, era immodificabile; il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto semplicemente e passivamente ratificarla senza esercitare le proprie prerogative costituzionali.

Le norme costituzionali esistono a garanzia dei diritti fondamentali degli Italiani e non per fare uno sgarbo a Salvini e Di Maio, che magari non le hanno neppure lette.

LEGA e M5S hanno preso e stanno prendendo in giro gli italiani; cambiano idea ogni giorno e stanno mettendo a rischio il risparmio delle famiglie e delle aziende.

Un giorno vogliono uscire dall’euro e un giorno vogliono solo trattare con l’Europa, un giorno chiedono lo stato dio messa sotto accusa del Presidente Mattarella per alto tradimento e attentato alla Costituzione (che magari non conoscono) e il giorno dopo (forse dopo averla solo letta) sono a sua disposizione per aiutarlo.

Con lo SPREAD ai livelli odierni i mutui e i soldi a credito costeranno alle famiglie e alle aziende molto di più. Con il livello di indebitamento del nostro Paese, un tale innalzamento degli indici dei tassi di interesse mette a rischio la stabilita dell’intero Sistema Italia.

LEGA e M5S hanno creato divisioni e odio tra le forze politiche e nei confronti del Presidente della Repubblica e con questa messa in scena hanno fatto perdere alle famiglie e alle imprese italiane oltre 200 miliardi di euro.

Pd: “Fermare la deriva di destra e populista, ritrovare unità”

Ecco la strada del Pd tracciata da Graziano Delrio… Parole chiare per guardare avanti!

Piena condivisione sulle dichiarazioni di Delrio in merito al governo M5S-Lega: “La saldatura tra queste due forze c’era già stata prima delle elezioni. Il Pd da parte sua ha preso atto delle proprie differenze con i grillini. Quello grillo-leghista è un patto di potere, in cui i cittadini non non c’entrano nulla. Lavoreremo per far cambiare idea agli italiani”.