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Iniziative

No ad alleanze con chi ha preso in giro i cittadini

Ecco il mio intervento ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Vazio (PD): “No alleanze con chi ha imbrogliato i cittadini. L’Ue è preoccupata perché M5S e Lega fanno i venditori di fumo e non hanno senso dello Stato. Travaglio ora dice che il reddito di cittadinanza non si può fare, perché non l’ha scritto prima delle elezioni?”.

Situazione PD. “Non c’è la necessità di eleggere solamente un segretario –ha affermato Vazio-, dobbiamo costruire un progetto all’interno del quale si disegnino i sogni del Paese. Il segretario deve essere la persona che può portare avanti questo progetto. Quale sarà il progetto sarà il vero tema che animerà l’assemblea nazionale di fine aprile”.

Alleanze. “In tutte le situazioni nei Paesi normali chi vince governa e chi perde sta all’opposizione –ha dichiarato Vazio-. Queste dovrebbero essere le regole. Qui mi pare che sia tutto capovolte. Da un lato chi combatteva le larghe intese come M5S e Lega oggi addita il Pd perché non consentirebbe la formazione di un governo. Ma con chi dovremmo farlo questo governo? I programmi sono completamente incompatibili. Senza tenere conto che queste formazioni hanno costruito una parte significativa del loro successo su proposte, non solo irrealizzabili, ma che rappresentavano un vero e proprio imbroglio elettorale. Marco Travaglio ora scrive che l’abolizione della Legge Fornero e il reddito di cittadinanza non si potranno mai fare perché non ci sono le risorse insufficienti. Però lo scrive il giorno dopo le elezioni, perché invece non l’ha scritto il giorno prima? Poi sempre Travaglio dice che M5S e Lega hanno saputo parlare agli ultimi. Non mi pare sia così, semmai hanno imbrogliato gli ultimi. Un sostegno a un governo di Lega o di M5S per il Pd è assolutamente impensabile ad oggi”.

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Sostegno ad un Governo del Presidente? “Non dobbiamo saltare passaggi istituzionali –ha affermato Vazio-. Oggi ci sono due formazioni politiche che dichiarano di aver vinto le elezioni, anche se per me vincere le elezioni significa avere i numeri per governare. Ma dato che loro sono convinti di avere i numeri, ci sono dei passaggi istituzionali da fare. Se ci fossero le condizioni per governare, le ipotesi di un governo di scopo o del Presidente sarebbero inopportune. Chi ha vinto le elezioni deve assumersi la responsabilità del governo e chi le ha perse deve fare opposizione. Mescolare queste carte significa non tenere conto di chi ha vinto e di chi ha perso”.

Di Maio accusa Padoan di avvelenare i pozzi. “Uno avvelena i pozzi quando fa degli atti che rappresentano dei pregiudizi per coloro che rimangono –ha dichiarato Vazio-. Io credo che tutto si possa dire tranne che Padoan stia costruendo pregiudizi ad un futuro governo di Salvini o dello statista Di Maio. Il punto è che il mondo economico e l’Europa sono preoccupati non di uno stallo di 3 mesi, ma delle proposte economiche che vengono messe. Manifestare preoccupazione è avvelenare i pozzi?Oppure è sinonimo di irresponsabilità dire con leggerezza che sforeremo il tetto del 3% come ha fatto Salvini? Credo che bisogna essere un po’ più prudenti e avere più senso dello Stato, piuttosto che essere venditori ambulanti o propagatori di fumo. Hanno la responsabilità di governare, non mi vengano a dire che è colpa del Pd se non governano. Adesso compete a loro dare il reddito di cittadinanza e dematerializzare i profughi”.

Cordoglio per Rosy Guarnieri: “Donna forte, avversario vero”

Le parole dello “storico” avversario Franco Vazio sulla scomparsa di Rosy Guarnieri

La morte di Rosy Guarnieri segna per Albenga la perdita di una donna impegnata in politica molto determinata e mai doma. Un carattere forte, un linguaggio a volte aspro, mai incline ai compromessi.

Da lei mi ha diviso una profonda distanza di vedute politiche.

Una distanza però che, anche nei momenti e negli scontri politici più aspri, mai ha fatto venire meno un profondo e reciproco rispetto, anche dei ruoli istituzionali che nel tempo abbiamo ricoperto.

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Appena ho saputo della Sua elezione Le ho subito scritto per congratularmi del risultato. Purtroppo non è riuscita ad assaporare ciò a cui certamente teneva moltissimo. L’elezione alla Camera dei Deputati resta per Lei, per la Sua famiglia e per i Suoi simpatizzanti la giusta  soddisfazione ed il riconoscimento per una vita fatta di battaglie sempre combattute in prima linea e con generosità.

Ricostruire un sogno targato Pd

IL Pd tra VERI SOGNI e NARRAZIONI stravolte dai MEDIA

Chi vince Governa, chi perde sta all’opposizione: queste sono le regole. Ma quello che è istituzionalmente normale e giusto, nella narrazione quotidiana è oggi stravolto.

Poche settimane fa le temute ‘larghe intese’ tra Pd e Forza Italia erano viste dagli opinionisti, come la sublimazione del male, il ‘grande inciucio’.

Ora tutto si è capovolto e gli stessi che combattevano le larghe intese, oggi puntano il dito contro il Pd perché non consentirebbe la formazione di un Governo con chi ha programmi completamente incompatibili e irrealizzabili, con stregoni razzisti e imbroglioni.

Insomma, quello che ieri era uno scempio politico e istituzionale, oggi è diventato un atto di responsabilità nei confronti del Paese.

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A prescindere dei desideri di certa stampa, quel che deve contare è il progetto del Pd. Quando in massa votarono Pd alle Europee, gli elettori credettero in quel progetto e riconobbero in Renzi la persona giusta per realizzarlo. Negare che da allora non sia stata attivata una campagna dentro e fuori del Pd, fatta anche di maldicenze, inchieste fasulle e fake news per indebolire la credibilità di Renzi e demolire progetto e sogno, sarebbe fare torto alla nostra intelligenza, oltre che andar contro all’evidenza.

Per ripartire serve prima di tutto sapere quale strada si vuole percorrere. E poi la persona migliore per guidare.

Ci vuole un sogno per vincere.

Pensare di ritornare a sigle del passato, di guardare al ‘presunto fortino della sinistra’, perché si vagheggia che lì stia il seme della futura vittoria, sarebbe un errore gravissimo. Nei caminetti, quelli dei notabili e delle mediazioni al ribasso, si possono rianimare i tizzoni bruciati di piccoli accordi, ma inevitabilmente si spengono i sogni.

E il Pd invece ha bisogno di sogni e progetti ambiziosi, che siano in grado di andare oltre gli steccati ideologici, con una guida vera che sappia metterci cuore e anima per realizzarli.

Un Governo con M5S e Lega? No, grazie

Essere un imbroglione non può diventare un valore.
La coerenza non può essere senza fissa dimora, altrimenti si perde un valore essenziale: la credibilità

In POLITICA, invece, sembra che per qualcuno, tutto ciò invece sia un valore. Bene se è così allora che vengano messi alla prova. Ora alcuni aulici commentatori notano che la proposta del M5s sul reddito di cittadinanza e quella della Lega sull’abolizione totale della legge Fornero sono impraticabili, perché costerebbero troppo. La soluzione per qualcuno quindi sarebbe quella di chiedere al Pd di aiutare questi signori.

NO grazie.

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Un’azione non è giusta o sbagliata a secondo di chi la compie, un fatto non è o meno un reato se a commetterlo sia un 5S o un Leghista.

Vediamo se che chi ha fatto certe proposte adesso è in grado di mantenerle. Noi crediamo di no. È il gioco della democrazia. i cittadini hanno scelto. L’ onore della vittoria comporta l’ onere delle decisioni e dell’ assunzione di responsabilità.

Per questo dico no ad un Governo con il M5S e con la Lega, ad un aiuto o a un sostegno diretto o indiretto ad un Governo animato da fantasiosi politici.

Centrodestra e M5S al Governo, Pd all’opposizione

Grazie vero a tutti quelli che con me hanno lottato e creduto nel PD

Gli elettori hanno indicato nel centrodestra e nel M5S le formazioni politiche che dovranno assumersi la responsabilità di governare l’Italia.

Gli elettori hanno sempre ragione e pertanto io ritengo che il PD debba svolgere con grande determinazione e serietà il ruolo che la Costituzione gli assegna, senza indugi e senza scorciatoie: chi vince governa, chi perde fa opposizione.

Il PD aspetterà con ansia che le molte e strabilianti promesse fatte in campagna elettorale siano mantenute. Mi aspetto quindi che a brevissimo siano formalizzate le proposte per l’abolizione della legge Fornero, per l’istituzione del reddito di cittadinanza, della flat tax al 15%, il blocco degli sbarchi e il primo rimpatrio mensile di 10.000 extra comunitari.

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Questa non è ironia ma semplicemente il rispetto di quanto promesso in campagna elettorale e che ha determinato senza dubbio il suo esito.

Per il resto lavorerò con la serietà e la determinazione di sempre al servizio del paese e del territorio di cui sono diretta espressione.

Nel frattempo un grazie vero a tutti quelli che con me hanno lottato e creduto nel PD.
Pensando alle persone che abbiamo incontrato, alle parole di incoraggiamento ricevute, alla bellezza della nostro territorio che abbiamo visitato, le prime parole che mi vengono da dire sono: grazie, grazie, insieme per continuare la serietà e l’impegno di sempre “…in ogni piazza, per ogni persona…”.

Sport e periferie, altri fondi per la Liguria

Puntuale come promesso è stata confermata la decisione del Governo di destinare 75 milioni a favore del Piano Sport e Periferie. Ieri il CONI ha condiviso la proposta del Ministro Lotti di assegnare queste risorse alla procedura in corso per poter finanziare tutti i progetti che abbiano richiesto un contributo inferiore ai 300mila euro.

Ai comuni della Liguria sono stati quindi riconosciuti oltre 4 milioni e 500 mila euro; in provincia di Savona arriveranno oltre 1 milione di euro e in provincia di Imperia oltre 500 mila euro.

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Non siamo fortunati!! Questa si chiama attenzione del Governo per la Liguria e presenza  sul territorio dei parlamentari che hanno seguito e accompagnato le richieste delle comunità locali e dei loro sindaci.

E non finisce qui. Entro fine mese saranno infatti resi noti i progetti finanziati superiori a 300 mila euro; e tra essi ve ne sono di importantissimi per le nostre province.

Il PD non aveva e non ha paracadutati. Per questo la Liguria e le nostre realtà locali ottengono i finanziamenti e i contributi che richiedono.

(In allegato anche la tabella suddivisa per comuni e finanziamenti assegnati).

La Regione svende la nostra sanità

Il bando approvato dalla Regione Liguria, guidata dal duo Toti-Viale, che dà il via libera alla cessione ai privati degli ospedali di Albenga, Cairo e Bordighera è un raro esempio di arroganza e di insipienza amministrativa.

I sindaci, le comunità locali, le associazioni di volontariato che operano nel territorio e nel settore sanitario hanno avuto notizia della scelta e del contenuto del Bando solo leggendo i giornali!! Nessun confronto, nessun incontro!! È la prima volta che accade una cosa simile.

Nel 2015, in piena campagna elettorale per le regionali, Toti, Viale, Mai e Ciangherotti ci avevano garantito ospedali e pronto soccorso totalmente pubblici e liste di attesa per esami e per visite azzerate. Sono passati pochi anni, sufficienti per far scoppiare le liste di attesa (anni, non mesi…) e per dare modo alla nostra comunità di scoprire dai media che tutto passerà ai privati. Tutto quello che è stato promesso non conta più nulla: insomma al posto degli ospedali pagati con i nostri soldi vedremo bellissime cliniche.

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Scorrendo il bando però si scopre anche di peggio!

I privati potranno cambiare la destinazione dei nostri ospedali, scegliere le discipline più remunerative, chiudere reparti, trasferire cose e specialità da un ospedale ad un altro. Al posto di medicina per i nostri anziani potremo trovare un reparto di chirurgia estetica…

“… il concessionario potrà mutare l’assetto accreditato del presidio, modificando la distribuzione dei posti

letto tra le varie discipline o introducendo nuove discipline o sopprimendone altre…”.

 Per il personale degli ospedali sarà una lotteria! Qualcuno sarà assorbito, ma altri – il 20% del totale dei dipendenti – non sanno dove finiranno, cosa faranno e soprattutto se esisterà un loro futuro come lavoratori o come disoccupati.

“…Nelle strutture ospedaliere oggetto dell’appalto opera il personale di cui alle tabelle allegate sub D). Tale personale, fermo il rapporto d’impiego nei confronti dell’ASL, nella fase di avvio della concessione, sarà funzionalmente assegnato al concessionario nella misura minima dell’80%…”.

 E poi ci sono altre perle, come per esempio quelle sul rinnovo delle attrezzature medicali e delle manutenzioni straordinarie con obbligo di contribuzione a carico della Regione per una quota rilevantissima.

C’è da rimanere senza respiro di fronte a tanta arroganza e tanta ignoranza! Arroganza nel decidere senza confrontarsi con nessuno.

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Ignoranza nel non sapere che questi ospedali sono stati costruiti con i nostri soldi e con i lasciti di persone generose del nostro territorio che mai avrebbero pensato a tanta sfacciataggine e tanta ingratitudine.

Per l’arroganza e l’ignoranza dell’assessore regionale leghista Mai le aziende agricole liguri hanno perduto oltre 16 milioni di risarcimento danni! Per l’arroganza e l’ignoranza dell’assessore leghista Viale i nostri ospedali e i nostri diritti saranno venduti al primo “ben informato” che passa…Inaccettabile!!!

#LaLegatifrega…

Ora basta così. Vogliamo sapere e decidere il futuro della nostra SANITÀ!!!

Se ne vadano a casa!!!

 On. Franco Vazio – Partito Democratico

Balneari, il Pd al fianco delle imprese

ATTI E FATTI CONCRETI.

Il partito Democratico è stato al fianco delle imprese balneari: se le nostre aziende e gli stabilimenti balneari potranno ancora lavorare lo devono esclusivamente all’approvazione dell’emendamento alla legge 7 agosto 2016; una legge voluta e votata dal sottoscritto e dai deputati del PD a cui Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e M5S hanno votato contro. Questi sono i fatti”. Così il parlamentare savonese e capolista del Pd in Liguria per le prossime elezioni politiche commenta l’incontro che si è svolto con i balneari a Savona, nell’ambito di un confronto con i candidati al Parlamento in vista del voto del 4 marzo. Il provvedimento approvato dal Pd stoppa la decadenza delle concessioni e introduce un regime transitorio in attesa della definitiva approvazione di una legge di riordino delle concessioni.

La Regione Liguria, nel tentativo di rimediare ai danni conseguenti ai provvedimenti legislativi approvati dal Governo Berlusconi-Lega e colmare il conseguente vuoto legislativo, ha approvato da ultimo, anche con i voti e il sostegno del PD, una legge regionale; una legge però che è solo un atto di testimonianza e di vicinanza politica giacché è noto a tutti gli operatori del settore che non esiste una competenza regionale in materia e quindi, questa legge, al pari di ciò che e accaduto per altre identiche leggi regionali, tra l’altro approvate in precedenza, sarà neutralizzata dalla Corte Costituzionale.

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“Ecco la cronistoria sulla vicenda dei balneari con prove documentali consegnate ieri a mani alle nostre imprese balneari. La storia la fanno i fatti e non le parole!

  • Il 12 dicembre 2012 viene assunta dal Consiglio Europeo la famosa e devastante Direttiva Bolkestein che impone procedure di affidamento in totale contrasto con la legge italiana, imponendo procedure di gara che nei fatti sbriciolerebbero professionalità e investimenti effettuati dalle oltre 30.000 imprese balneari;
  • La Legge 25/2010 voluta e approvata dal Governo Berlusconi-Lega abroga il diritto di “insistenza” (una prelazione di fatto per i concessionari), unica e decisiva tutela per le imprese balneari in occasione dei rinnovi delle concessioni;
  • Il Decreto Lgs 59/2010 voluto e approvato dal Governo Berlusconi-Lega recepisce la Direttiva Bolkestein senza porre paletti e senza prevedere un regime transitorio, come avrebbe potuto e come altri Stati hanno invece fatto (vedi Spagna, Portogallo, Croazia etc.);
  • Fortunatamente per l’Italia il 14 luglio 2016 la Corte di Giustizia Europea riapre a sorpresa per l’Italia la strada per prevedere criteri, paletti e regimi transitori rispetto alle procedure di gara imposte dalla Direttiva Bolkestein: una nuova opportunità per l’Italia!
  • La Legge 7 agosto 2016, con un emendamento sostenuto dal sottoscritto e da altri parlamentari del PD (Giacobbe, Fregolent, Fanucci e molti altri), e poi approvata dal Parlamento con 228 voti favorevoli del PD e con i voti contrari di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e M5S, stoppa la decadenza delle concessioni e introduce un regime transitorio in attesa della definitiva approvazione di una legge di riordino delle concessioni.

Ci sono 30mila imprese (di cui l’85% a conduzione familiare) e 300.00 lavoratori coinvolti. Il Pd, come dimostrano i fatti, ha lavorato in questi anni al fianco di queste imprese.  Poi c’è Forza Italia e Lega, che preferiscono dimenticare i propri errori e le proprie gravi omissioni e raccontare in modo approssimativo una storia che conosce poco. E infine c’è il M5S, che non riconosce alcun valore a queste aziende, alla loro storia e al loro avviamento e quindi vuole azzerare e spazzare via tutto, insieme a professionalità e lavoro, aprendo una strada senza reti a capitali stranieri e società non meglio identificate.

L’incontro del 24 febbraio che si è svolto a Savona con le imprese balneari è stato un’occasione molto utile che ha consentito a tutti di capire meglio come sono andate le cose e quali siano le reali posizioni su questo tema.

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Ora per risolvere definitivamente la questione serve una Legge di riordino dell’intera materia. Un percorso avviato già alla fine di questa Legislatura con le associazioni di categoria e che deve riprendere immediatamente dopo le elezioni. Un percorso che pone finalmente quei paletti e quelle condizioni che l’Italia, prima di assegnare le concessioni demaniali, può e deve ora imporre all’Europa:

– valore commerciale delle imprese balneari

– peculiarità delle coste e del nostro territorio

– miglioramento e tutele ambientali

– professionalità

– congruo regime transitorio”

E’ ovvio che sarà compito del prossimo Parlamento discutere e fissare con l’Europa questo “congruo periodo transitorio”, che deve essere adeguato e sufficiente per consentire alle imprese balneari italiane di investire nuovamente e di ammortizzare i propri investimenti; c’è chi parla di 25 anni, c’è chi parla di 30 o anche di più. Non ci sono obiezioni, ma solo la volontà di ottenere il giusto e il massimo possibile.

Capisco le ansie e le preoccupazioni del settore perché da oltre 25 anni seguo anche professionalmente questa storia e le vivo, in una città di mare, a fianco a chi lavora per un turismo di eccellenza.

Questa è la verità, questo è stato il lavoro svolto dal PD e questi sono i nostri impegni per il settore turistico-balneare.

Rush finale di campagna elettorale

E’ senz’altro un momento cruciale della campagna elettorale e dobbiamo fare un ultimo per far comprendere ai cittadini sia quanto abbiamo fatto nella precedente Legislatura con numerose riforme, sia spiegare al meglio il nostro programma elettorale che punta a proseguire il difficile percorso di cambiamento avviato in questi anni. Per il nostro territorio abbiamo ottenuto risorse senza precedenti.

No ad urli, false promesse e prese in giro: dalla nostra parte c’è cultura di governo, competenza e conoscenza del territorio. Possiamo e dobbiamo farcela!

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Il patto antifascista: memoria storica e azione politica

Abbiamo sottoscritto il patto “antifascista”: a Vendone, davanti al cippo che ricorda la prima esecuzione di “Fischia il Vento” di Felice Cascione. Ringrazio l’associazione “Fischia il Vento” e l’Anpi del ponente ligure per l’iniziativa.

Il ritorno dei fascisti, degli estremisti e di un passato nefasto impongono una forte azione da parte di tutti noi, non solo a livello di memoria storico-politica ma anche sotto il profilo dell’azione e delle iniziative concrete.

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La preoccupazione è quella che da parte di alcuni partiti, come la Lega Nord, arrivino segnali inquietanti, con evidenti rigurgiti neofascisti e razzisti contrari ai nostri valori, ai nostri principi democratici e di convivenza civile.

Rinnovare oggi un patto sui valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra comunità nazionale è quanto mai attuale e importante, proprio in questo momento storico, difficile e a volte confuso.

Sottoscrivere il patto antifascista significa rinvigorire i valori di libertà, sovranità, uguaglianza, partecipazione, dignità sociale e sviluppo sanciti dalla nostra Costituzione: la Resistenza è dentro di noi, nel nostro Dna e nessuno si deve permettere di cancellarla!

(QUI IL VIDEO)

Di seguito la storia di Felice Cascione: 

Felice nacque a Imperia nel 1918. Al ginnasio della sua città conobbe e strinse amicizia con Alessandro Natta, futuro segretario del PCI. Si iscrisse poi a medicina che frequentò prima a Genova, poi alla Sapienza e infine a Bologna, dove si laureò nel 1942. Durante gli anni universitari fu campione internazionale di pallanuoto, sport che aveva cominciato a praticare fin dall’adolescenza nel porto di Imperia. Nello stesso anno si iscrisse al Partito Comunista Clandestino dal quale era stato avvicinato in segreto alla casa dello studente di Genova. Edificio, oggi di nuovo studentato, che dal ’43 al ’45 fu tristemente noto agli antifascisti liguri poiché sede del comando della Gestapo. Luogo di terribili torture narrato in tutta la sua crudeltà nel libro Il mio granello di sabbia di Luciano Bolis.

Il medico Cascione, U Megu divenne il nome di battaglia, aderì da subito alla resistenza nel settembre del ’43 e costituì la prima banda partigiana dell’imperiese. Alla squadra partigiana comandata da Felice Cascione si aggiunse Giacomo Sibilla, nome di battaglia Ivan, reduce dalla campagna di Russia. Nella regione del Don, Ivan aveva fatto conoscenza con prigionieri e ragazze russe, e da loro imparò la canzone Katjuša. Ivan la portò nella mente con sé in Italia, e una volta in montagna, unendo i versi di una poesia scritti da Felice mentre si stava laureando a Bologna, nacque Fischia il Vento, l’inno più celebre della lotta di Liberazione. La canzone fu cantata per la prima volta a Curenna nel Natale 1943, luogo dove si trova ora il cippo commemorativo di Felice Cascione, che morirà in battaglia, ucciso dai nazisti, soltanto un mese dopo: il 27 gennaio 1944.

Commissione banche, tutela per i risparmiatori

La Commissione banche ha fatto luce sui problemi reali, sulle illegittimità e sulle cause di questa catastrofe bancaria. La nostra preoccupazione è stata quella di tutelare i risparmiatori e le aziende colpite dalla mancanza di credito: un comportamento che in Commissione è stato definito come istituzionalmente corretto, trasparente ed anche naturale.

Chi ha voluto colpire il Pd ha in realtà coperto nei fatti manager infedeli e gli errori di Bankitalia e Consob, danneggiando i risparmiatori truffati e le aziende.

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Il Pd ha avuto il coraggio di tentare di scardinare un sistema costruito in salotti ovattati su silenzi, contraddizioni e cose non dette. E’ stata ed è una battaglia coraggiosa e di cui andare fieri. Il lavoro della commissione è stato duro e ha prodotto documenti e prove che impongono riflessione e strumenti di riforma del sistema.

Il controllo, la vigilanza, devono essere veri ed efficaci, e non è possibile trovare delle porte girevoli che i controllori diventano poi assunti dalle banche: questo genera un cortocircuito.

Abbiamo la necessità di avere un sistema più trasparente ed efficace di controlli, perché se non è così noi ci apprestiamo a trovarci in altre situazioni ancora più gravi di quelle che abbiamo vissuto.

Il Pd ha avuto il coraggio che per troppi anni è mancato a molti partiti: noi abbiamo la coscienza a posto e non dobbiamo avere sudditanza nei confronti di nessuno e tanto meno timore della verità. Questo è quanto ho affermato anche nel corso del tavolo sul sistema bancario che ho coordinato a Leopolda, così come in numerosi dibattiti e interviste televisive per la risonanza mediatica della vicenda.

L’incontro con i vigili del fuoco

La candidata al Senato Anna Giacobbe, il candidato alla Camera Franco Vazio e il presidente del gruppo Pd alla Camera Ettore Rosato, hanno infatti incontrato i vigili del fuoco alla Sms Leginese “Milleluci” di Savona.

Il Pd ha dimostrato massima attenzione al Corpo, prima con l’assunzione di mille nuovi vigili del fuoco nel 2013, poi con l’aumento del turn over dal 25% al 55%, infine al 100%: è stata completata la stabilizzazione dei vigili del fuoco discontinui iniziata nel 2007 e si è proseguito lo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso 814 prorogata nel corso di questi anni.

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Con gli 80 euro in busta paga dal 2016, con i finanziamenti previsti nell’ultima Legge di Bilancio 2018 e con il rinnovo del Contratto di Lavoro è ora possibile anche rispondere alle esigenze di adeguamento dei trattamenti normativi e salariali dei lavoratori e lavoratrici di questo importante settore.

Al Corpo dei vigili del fuoco servono strumenti e mezzi moderni, adeguati alle emergenze. Anche su questo, dopo anni di tagli effettuati dai governi di centrodestra, noi abbiamo voluto invertire la direzione.

La costruzione della nuova caserma a Varazze, il mantenimento del servizio di elisoccorso in capo ai VVF in Liguria, la rinuncia all’accorpamento del Comando di Savona a quello di Imperia sono stati altri importanti risultati per il Corpo e per il nostro territorio.

Scuola: risultati concreti, priorità del Pd

Una pioggia di finanziamenti per le nostre scuole grazie all’azione del Governo che ha portato sul territorio ligure ben 9 milioni e 958 mila euro sul fronte dell’edilizia scolastica, senza contare l’iter per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Albenga con 10 mln di euro stanziati.

Il riparto delle risorse è così suddiviso: a Imperia sono previsti 10 interventi per un importo complessivo di 6,445 milioni di euro; a Savona previsti 9 interventi per un importo di 4,160 milioni di euro; a Genova sono previsti 32 interventi per un importo complessivo di circa 7,346 milioni di euro; alla Spezia sono previsti 5 interventi per un importo di 2,007 milioni di euro.

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Ecco gli interventi previsti per scuole del territorio savonese: 995 mila euro per il nuovo edificio scolastico di Cengio in piazza U. Furlotti; 1,3 mln di euro per la nuova palestra polivalente delle scuole primarie di Cisano sul Neva in via Colombo; 350 mila euro per la scuola secondaria di viale Pontelungo ad Albenga; 300 mila euro per le scuole di Calizzano di via Lambertini; 950 mila euro per le scuole secondarie di piazza Moro a Noli; 120 mila euro per la scuola primaria di Pietra Ligure; infine 245 mila euro per le scuole primarie di Quiliano.

Impegno, passione e competenza

Il parlamentare uscente Franco Vazio: “Onore essere capolista, sfida di grande responsabilità”

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E’ un onore essere stato chiamato a rappresentare come capolista il PD nel collegio proporzionale di ponente della Liguria; una candidatura di prestigio che è carica di grandi responsabilità.

Il PD si presenterà alle prossime elezioni in Liguria con liste fortissime e con candidati competenti e fortemente radicati nel territorio.

Sarà una sfida che combatteremo senza risparmiarci, spiegando alle famiglie e alle imprese i risultati eccellenti ottenuti in questa Legislatura, ma soprattutto il grande lavoro che vogliamo completare per rafforzare la crescita economica del Paese, per costruire nuove ed ulteriori opportunità di lavoro per i giovani e per disegnare un futuro per l’Italia fatto di eccellenze dove tutti possano farne parte.

Per i prossimi 5 anni saremo ancora sul territorio e per il territorio perché ne conosciamo le potenzialità e le crisi che sta vivendo e perché non vogliamo abbandonare nessuno alle proprie difficoltà.

I risarcimenti alle aziende agricole alluvionate

Liguria. Vazio (Pd), Toti garantisca i risarcimenti ad aziende agricole alluvionate

Indennizzi perduti per omissioni dell’assessore Mai

“Il presidente Giovanni Toti di Forza Italia si assuma la responsabilità di gestire in prima persona i risarcimenti alle imprese agricole liguri alluvionate nel novembre 2014 che ad oggi non hanno ancora ricevuto gli indennizzi a causa delle omissioni della Regione e dell’assessore leghista Mai. Questa vicenda sta assumendo contorni grotteschi e gravi”. Lo scrive Franco Vazio, deputato del Pd in una lettera aperta al presidente dellesercitofva Regione Liguria, Giovanni Toti.

“Nei mesi scorsi – prosegue Vazio – a più riprese, anche con interrogazioni parlamentari, avevo sollecitato un intervento della Regione per mettere in essere gli adempimenti previsti dalla legge per far accedere gli agricoltori liguri ai risarcimenti di cui hanno diritto, così come sta accadendo per altre Regioni interessate da analoghi eventi alluvionali. La legge di Stabilità 2016, infatti, ha riconosciuto un contributo ai cittadini e alle imprese danneggiati dagli eventi calamitosi che si sono verificati tra il 2013 e il 2015. L’assessore Mai ed il funzionario competente, dott. Fontana, da parte loro, avevano promesso di dare seguito alle sollecitazioni ricevute. Purtroppo, invece, la Regione Liguria non ha mantenuto le promesse, omettendo di inoltrare alla Protezione Civile le domande di risarcimento dei danni, che ammontano ad oltre 16 milioni. Questo comportamento gravemente omissivo e colpevole dell’assessore Mai e del funzionario regionale risulta incomprensibile. L’assessore ha più volte affermato che era tutto a posto e che le imprese liguri potevano stare tranquille, avendo tutti i titoli per essere beneficiate dai finanziamenti. I rimborsi alle aziende ligure non sono stati ancora erogati esclusivamente a causa della mancata compilazione e dell’inoltro da parte della Regione delle schede necessarie. I sindaci dei territori maggiormente colpiti (Albenga e Ceriale) sono stati ricevuti al ministero dell’Economia; da un lato hanno avuto conferma delle responsabilità e delle omissioni della Regione Liguria e dall’altro hanno avuto l’assicurazione di un impegno a costruire una norma riparatoria e quindi a tentare di reperire i fondi necessari a coprire tale situazione. D’altronde se tutto fosse a posto, come sostiene l’assessore Mai, non servirebbero atti di sanatoria normativa e finanziaria e i soldi sarebbero arrivati alle imprese agricole liguri cosi come avviene per le imprese nelle altre Regioni”.

Vazio infine conclude “Qualcuno ha affermato che non sia importante attribuire responsabilità. Io penso il contrario: non mi farei mai curare da un chirurgo che in una precedente operazione ha confuso la milza con il fegato, così come non accetterei mai un passaggio su un’auto condotta da chi, ogni giorno, va a sbattere contro i piloni dell’autostrada, sostenendo che il giorno prima non c’erano. Chi non sa guidare – scrive Vazio a Toti – non può governare questo delicato e complesso processo di riparazione. Stefano Mai non sa guidare, lo so io, lo sa lei e lo sanno tutti”. Parole dure che si concludono con una promessa ben precisa: “se a tutto ciò si risponderà una volta ancora con il silenzio, l’imbarazzo e l’ipocrisia, sono certo che saranno i cittadini e le aziende liguri danneggiate a chiedere, carte alla mano e in una grande Assemblea Pubblica, aiuto al Governo e conto a chi ha sbagliato”.  Roma, 3 febbraio 2017

Roma, 3 febbraio 2017

Lettera aperta al Presidente Toti

Allegati Danni Alluvionali

La RIFORMA della BUONA SCUOLA è LEGGE

buonascuolaLa RIFORMA della BUONA SCUOLA è LEGGE –
Più Merito, più Autonomia e subito 100.000 assunzioni

Così Matteo:
“Grazie al lavoro di una maggioranza straordinaria, l’Italia prosegue nel più grande sforzo di riforme strutturali della storia repubblicana. Dopo la legge elettorale, il jobsact, l’abbassamento delle tasse (80 euro e costo del lavoro), la responsabilità civile dei magistrati, l’anticorruzione, la cooperazione internazionale, l’autoriciclaggio con gli accordi con la Svizzera e il Vaticano, il divorzio breve, gli ecoreati, l’art bonus, le Province e molto altro ancora, oggi altri due passi in avanti, abbiamo infatti approvato la scuola (100 mila assunzioni, più merito, più autonomia) e incardinato la pubblica amministrazione alla Camera per il rush finale.
Adesso focus su fisco e riforme costituzionali verso il referendum del 2016. Un abbraccio affettuoso a chi dice che in questo anno non abbiamo fatto nulla. Avanti tutta.”

Il testo completo del Dossier N.9 “La Buona Scuola”

Commissione Giustizia , su proposta relatore On. Franco Vazio esprime parere favorevole Decreto Ilva

IMG_8880La Commissione Giustizia della Camera, su proposta del Relatore, on. Franco Vazio, ha espresso il parere favorevole all’Impianto normativo del Decreto ILVA.
Il parere affronta i temi dei limiti e della legittimità dell’azione dei soggetti che operano nell’ambito del Piano. Inoltre segnala e ricorda al Governo il tema del pagamento delle imprese fornitrici strategiche: questione che riguarda da vicino anche imprese che operano in Liguria in cui sono occupate centinaia di persone.
Oggi il Decreto approderà in aula.
TESTO PARERE:

DL 1/2015: Disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto

  1. 2894 Governo

La Commissione giustizia,

esaminato il provvedimento in oggetto,

rilevato che l’articolo 2, comma 6, stabilisce, da un lato, l’osservanza delle disposizioni contenute nel Piano ambientale approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 marzo 2014 equivale all’adozione ed efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione, previsti dall’articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai fini della valutazione delle condotte strettamente connesse all’attuazione dell’A.I.A e delle altre norme a tutela dell’ambiente, della salute e dell’incolumità pubblica, e, dall’altro, che le condotte poste in essere in attuazione del Piano non possono dare luogo a responsabilità penale o amministrativa del commissario straordinario e dei soggetti da questo funzionalmente delegati, in quanto costituiscono adempimento delle migliori regole preventive in materia ambientale, di tutela della salute e dell’incolumità pubblica e di sicurezza sul lavoro;

ritenuto che la disposizione di cui sopra, alla luce di una interpretazione costituzionalmente orientata, deve essere intesa nel senso che solo la puntuale e rigorosa attuazione del Piano ambientale esclude la responsabilità penale dei soggetti richiamati dalla medesima disposizione, in quanto si tratta di condotte poste in essere sulla base di un atto conforme alla legge;

rilevato, pertanto, che, secondo la corretta interpretazione del comma 6, dell’articolo 2, non sono esenti da responsabilità penale condotte riconducibili a reati, come per esempio quelli contro la pubblica amministrazione, nel caso in cui fossero ritenute dal soggetto che le ha poste in essere finalizzate alla realizzazione del Piano, in quanto ai sensi della disposizione legislativa in esame non possono essere considerate attuazione del Piano;

rilevato che il comma 7, dell’articolo 2, comporta l’esenzione dai reati di bancarotta, semplice e fraudolenta, per i finanziamenti all’impresa commissariata autorizzati ai sensi dell’articolo 22-quater, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, nonché per i pagamenti e le operazioni che il commissario straordinario nominato ai sensi del decreto-legge n. 61 del 2013 ha effettuato, per le finalità della norma citata, con l’impiego delle somme derivanti da tali finanziamenti;

rilevato che la predetta disposizione è meramente volta ad ampliare i casi in cui l’articolo 217-bis della legge fallimentare già esclude l’applicabilità delle fattispecie penali di bancarotta semplice e di bancarotta fraudolenta ai pagamenti ed alle operazioni compiuti in esecuzione di determinati atti;

 

ritenuto che il Governo, nell’ambito delle proprie competenze, debba prestare la dovuta attenzione affinchè i crediti vantati da imprese fornitrici strategiche vengano soddisfatti in via di prededuzione nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria di ILVA SpA.

Esprime PARERE FAVOREVOLE

Imu Agricola, Franco Vazio insieme ad alcuni deputati scrive a Padoan e Renzi

downloadLettera congiunta assieme a molti altri deputati per sensibilizzare il Governo a fare chiarezza una volta per tutte e non penalizzare i comuni montani e gli agricoltori.

“L’elevato grado di incertezza che ha assunto, a decorrere dal 2014, la revisione del perimetro dei Comuni montani nei quali si applica l’esenzione IMU per i terreni agricoli”, preoccupa notevolmente e rende necessario “un suo tempestivo intervento”. Lo scrive Franco Vazio, deputato ligure componente della Commissione Giustizia, in una lettera formale inviata al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e al presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi. La lettera è firmata da un nutrito gruppo di deputati, allo scopo di sollecitare il Governo a intervenire prima del 26 gennaio (data di scadenza del pagamento dell’imposta sui terreni agricoli) e a individuare una soluzione al problema che riguarda non solo gli agricoltori ma anche i Comuni.

Sulla materia, infatti, sono stati promossi dei ricorsi presso il TAR del Lazio: il n. 559 R.G. del 2015 è stato accolto nella richiesta di sospensiva con fissazione della camera di consiglio per il giorno 4 febbraio p.v., in data quindi successiva alla scadenza di pagamento attualmente fissata per il 26 gennaio 2015. Una soluzione che sta alimentando un grande caos, oltre a penalizzare ancora una volta i comuni più piccoli, in particolare quelli montani.

“E’ necessario mettere ordine e fare chiarezza in materia – sollecita la lettera – e lavorare da subito ad una soluzione strutturale della problematica senza che essa venga messa in capo a municipalità, imprese e cittadini”.

Il deputato Franco Vazio è stato tra coloro che in queste settimane hanno seguito con maggior attenzione la vicenda, in stretto collegamento con il territorio e con le amministrazioni locali, contribuendo in prima battuta ad ottenere il rinvio al 26 gennaio 2015 e poi il ripristino del criterio Istat per definire la ‘montanità’. La lettera nasce a seguito anche dei numerosi incontri con componenti del Governo e con la direttrice generale del ministero, Fabrizia Lapecorella, di cui i parlamentare firmatari sono stati protagonisti nei giorni scorsi.

IMU AGRICOLA SI RIPRISTINANO LE ESENZIONI UN GRANDE RISULTATO PER LA NOSTRA ECONOMIA

fotfrancoCon riferimento alla nota questione dell’Imu agricola nei terreni montani, a seguito dell’iniziativa assunta dai parlamentari del PD e dal responsabile nazionale Agricoltura del Partito Democratico Sabrina Capozzolo, si è tenuta questa mattina a Montecitorio una riunione con il sottosegretario al ministero dell’economia e delle finanze, on.Pier Paolo Baretta, con la responsabile Agricoltura e i capigruppo PD in commissione agricoltura, ambiente e finanze al fine di rappresentare al Governo l’esigenza di riscontrare alle iniziative parlamentari assunte in tal senso nei giorni scorsi dal PD.
Al termine del confronto, i parlamentari democratici hanno preso atto positivamente dell’annunciata intenzione del Governo di stabilire dall’anno 2015 in poi il ripristino dell’esenzione ai fini del pagamento dell’Imu dei terreni agricoli montani, avendo come base di riferimento l’elenco dei comuni della cosiddetta “montagna legale” elaborato dall’Istat ai sensi della legge 991/1952, e quindi ripristinando la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, escludendo dal pagamento altresì gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani ai sensi della predetta normativa.
A tale proposito, i parlamentari democratici hanno espresso al Governo l’opportunità di recepire gli stessi criteri ai fini della definizione del contenzioso in atto relativamente all’annualità 2014, esprimendo apprezzamento nei confronti dell’esecutivo che ha saputo tener conto delle numerose istanze in tal senso emerse nel corso di queste settimane dal mondo dell’associazionismo, dei comuni e dei parlamentari democratici.
Una risposta concreta e giusta ad un tema economico fondamentale per il nostro territorio.

http://www.ivg.it/2015/01/imu-agricola-tornano-le-esenzioni-vazio-pd-risposta-concreta-per-il-territorio/