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Documenti/lettere PD

Non ci si improvvisa senatori…

Questa la posizione del partito Democratico savonese e del segretario provinciale Giacomo Vigliercio sulle dichiarazioni di Paolo Ripamonti:

“Farebbe bene a essere più cauto nelle dichiarazioni il neo senatore Paolo Ripamonti: la campagna elettorale è finita. E dovrebbe iniziare anche a informarsi e a studiare perché evidentemente non conosce le cose che sono state fatte e i finanziamenti che sono arrivati sul nostro territorio negli ultimi anni grazie al lavoro dei parlamentari Pd”.

“Penso all’Area di Crisi complessa: uno strumento di sostegno e rilancio del nostro territorio che porterà ricchezza e sviluppo economico. Siamo stati i primi a crederci, lavorando con determinazione per ottenere questo grande risultato. Penso ai finanziamenti del piano sport e periferie. Ai comuni della Liguria sono stati riconosciuti oltre 4 milioni e 500 mila euro; in provincia di Savona arriveranno oltre 1 milione di euro e in provincia di Imperia oltre 500 mila euro. Non si tratta di ‘fortuna’ ma di attenzione e presenza sul territorio dei parlamentari che hanno seguito e accompagnato le richieste delle comunità locali e dei loro sindaci”.

Franco Vazio Pd

“Penso ai finanziamenti del Miur per l’edilizia scolastica: alla Liguria sono arrivati quasi 20 milioni di euro di cui più di 4 milioni per la nostra provincia. Penso ai finanziamenti del ministero dei beni culturali di cui, solo per parlare di Albenga, 1,2 milioni di euro per interventi di ristrutturazione del Palazzo Peloso Cepolla, per la realizzazione del museo archeologico subacqueo e per altre aree archeologiche. Un lavoro svolto con serietà e in collaborazione con tutte le amministrazioni locali, indipendentemente dal colore politico”.

“Come vede, senatore, le sue affermazioni gratuitamente polemiche sono smentite dai fatti. Adesso tocca a lei. Così hanno scelto i cittadini. I conti su cosa sarà riuscito a ottenere li faremo tra un po’. Per il bene delle comunità locali speriamo che il filotto leghista, come lo ha definito, sia in grado di proseguire nel tutelare i nostri interessi, ma attenzione: non ci si improvvisa, perciò buono studio e buon lavoro senatore Ripamonti”.

Congresso Nazionale del PD

Congresso Nazionale del PD.

Congresso

Con Renzi “Avanti, insieme”
Ecco un mio contributo alla discussione

Carissimi,
tra pochi giorni saremo chiamati a decidere chi dovrà essere il nostro segretario nazionale e quindi il nostro candidato premier alle prossime elezioni politiche. Si tratta di una scelta importante. Una scelta da prendere con il cuore e con la ragione.

In questi ultimi 3 anni abbiamo fatto come PD molte cose buone e altre meno buone, abbiamo commesso errori, anche sotto il profilo organizzativo, ma rappresentiamo tuttora l’unica forza politica capace di parlare a tutto il Paese .

Dobbiamo essere orgogliosi dei molti provvedimenti che sono stati approvati dal Parlamento e che hanno caratterizzato positivamente l’azione del governo Renzi; grazie all’impegno del Partito Democratico siamo riusciti ad approvare leggi moderne che il nostro Paese aspettava da troppi anni.

Le “Unioni Civili”, il “Dopo di Noi” così come lo “Spreco Alimentare” sono leggi che hanno colmato vuoti e gravi ritardi del nostro Paese. In tema di Giustizia, l’inasprimento dei reati contro la Pubblica Amministrazione, il rafforzamento dei poteri dell’Autorità Anticorruzione, l’istituzione del reato di voto di scambio politico mafioso e di autoriciclaggio e il ripristino del reato di falso in bilancio dimostrano come il PD abbia fatto una battaglia al crimine ed alla corruzione vera e forte; sono anni che questi temi riempiono le pagine dei nostri programmi elettorali, ora sono semplicemente realtà.

Purtroppo, non sempre siamo riusciti a comunicarne il contenuto di innovazione, la loro capacità di coniugare l’attenzione nei confronti delle persone più fragili e le esigenze di un mondo che cambia sempre più velocemente; non sempre siamo riusciti a vincere le diffidenze e ad aprire un confronto con chi ci criticava; le persone, e anche tanti iscritti, ci hanno a volte sentiti lontani.

Allo stesso tempo è giusto però ricordare a noi stessi che non siamo al governo con un monocolore PD e che abbiamo compagni di viaggio ereditati dalla mancata vittoria del 2013, e con cui quotidianamente dobbiamo mediare per senso di responsabilità nei confronti del Paese.

Non dobbiamo scagliarci contro chi ha deciso di abbandonare il PD né, tanto meno, contro i candidati alla segreteria nazionale che non sosterremo. Il congresso è una opportunità meravigliosa di confronto.

In questo delicato momento storico, dove movimenti e partiti populisti e le destre trovano facile consenso con l’intolleranza e il discredito, noi dobbiamo unire le ragioni del cuore e quelle della mente.

Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di portare avanti quel progetto politico che ha saputo dare una scossa ad una Italia senza speranza e che invece è stata rimessa in moto – certo non alla velocità che tutti noi avremmo desiderato – grazie al PD e all’azione del Governo Renzi.

Sono profondamente convinto che Matteo Renzi abbia tutte le capacità e la forza per proporre agli iscritti, al partito e ai cittadini italiani un progetto inclusivo, aperto e capace di modernizzare l’Italia senza lasciare indietro nessuno.

Il PD è nato per essere un partito a vocazione maggioritaria, in grado di rappresentare le giovani generazioni, così come i lavoratori, i pensionati, i professionisti, e le persone più fragili della nostra società. Con Matteo Renzi possiamo intraprendere questo cammino con rinnovata motivazione. Tutti insieme e solo in questo modo potremo darci una chance di vittoria alle elezioni politiche del 2018.

Dobbiamo essere consapevoli che la sconfitta al referendum costituzionale ha aperto una nuova e più complessa fase politica.

Questo deve rafforzare la nostra convinzione e il nostro sostegno a Matteo Renzi: vogliamo “cucire” questo Paese dalle tante disuguaglianze, rimetterci in sintonia con le persone a partire da chi è rimasto indietro, dare forza e voce alle idee degli iscritti e dei militanti che rendono unico il nostro partito.

Non stiamo cercando una nuova identità del PD. La nostra identità è quella nata nel 2007 al Lingotto di Veltroni. Una Comunità che si riconosce nelle parole di Martina, Fassino e Luigi Berlinguer pronunciate domenica ancora una volta al Lingotto ‘17: “costruiamo insieme una proposta che profumi di futuro e che sta nel mondo che cambia”.

E’ proprio da lì che ripartiremo insieme, perché non vogliamo certo chiedervi una fiducia in bianco.

Serve un partito inclusivo e in sintonia con le sfide del nostro tempo, essere comunità è indispensabile, ma non esiste un “noi” senza un “io”, senza il mettersi in gioco, senza assumersi in proprio le responsabilità del cambiamento.

Serve il vostro punto di vista, anche la critica costruttiva, sulle sfide che ci aspettano in materia di lavoro, immigrazione, diritti, cultura, giustizia, welfare; vogliamo sapere cosa ne pensate del PD e della forma partito migliore per cogliere le opportunità e vincere le sfide che ci attendono.

La prima alleanza da fare è con i milioni di cittadini che credono in noi e con quell’Italia che ha paura e soffre: “Ripartire Insieme”, con tutti loro, è la parola d’ordine per il PD.
Matteo Renzi è la persona giusta per proseguire sulla strada della modernizzazione del Paese, diamogli una mano a farlo! Tutti insieme!

Mozione Renzi