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Attività parlamentare

Anticorruzione, Pd: “Più che spazzacorrotti la Lega è ‘spazza reati’…”

(AGI) – Roma, 15 nov. – “Il ministro Bonafede l’ha annunciata come lo ‘Spazza corrotti’, come la legge che avrebbe risolto il tema legalità e la trasparenza nella Pubblica amministrazione. Quella che invece si sta esaminando in Commissione alla Camera e’ una legge di riforma pessima, che si porta dietro il piu’ abominevole colpo di spugna salva-Lega che mai si era visto”.

Lo dichiara Franco VAZIO, Vice Presidente Pd della Commissione Giustizia, a proposito del Ddl Anticorruzione. “E’ una legge – continua – che cancellando l’istituto della prescrizione, come confermato da magistrati, giuristi e avvocati, di fatto abolirà la presunzione d’innocenza e rendera’ eterni i processi, costringendo gli imputati a una gogna infinita e le parti lese a un’attesa senza fine per ottenere ragione delle loro pretese. Nessuna misura vera di prevenzione alla corruzione, ma solo invenzioni giuridiche che scardinano lo stato di diritto, principi e garanzie fondamentali”.

“Gli emendamenti che sono piovuti in Commissione sul reato di peculato e sulla prescrizione cancelleranno pero’ anche processi, imputazione e condanne pronunciate a carico proprio di quei leghisti che avevano osteggiato questa riforma; leghisti poi folgorati sulla ‘via di Damasco’ nel momento in cui, per effetto di un vero e proprio ‘pactum sceleris’, hanno visto le loro accuse e le loro condanne ‘mondate’ da uno splendido colpo di spugna. Questo e’ il Governo del cambiamento. Non altro”, conclude. (AGI)

Prescrizione, tsnumani sulla proposta del Governo Lega-M5S

(ANSA) – ROMA, 12 NOV – “Le audizioni di oggi presso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sono state uno vero tsunami per la proposta del Governo e della Maggioranza Lega-M5S di abolire l’istituto della prescrizione”.

Lo dichiara Franco Vazio (Pd), vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito del Ddl Anticorruzione che contiene la riforma della prescrizione.

“Sono sfilati – continua – insigni professori universitari, magistrati, avvocati e studiosi che hanno criticato pesantemente la norma sotto il profilo sia costituzionale che della coerenza ordinamentale. Tutti, anche quelli chiamati dai gruppi di maggioranza, hanno chiaramente messo in evidenza che tale ipotesi emendativa, slegata da qualsivoglia riforma del processo penale, mina e contrasta i principi costituzionali del giusto processo, della sua ragionevole durata e della presunzione di innocenza degli imputati. Tutti erano sbalorditi dalla pretesa surreale che un processo e la pena reale di un imputato, anche se assolto, possa durare sine die: un tempo infinito che colpirebbe indistintamente tanto gli imputati, quanto le parti lese che dal processo vorrebbero ottenere il risarcimento dei danni subiti. Di fronte a cio’ un governo, un ministro, una maggioranza avveduti e non accecati da una furia giustizialista si fermerebbero”.

“Confesso pero’ che, conoscendo i soggetti interessati, sono assai pessimista e per questa ragione l’opposizione all’approvazione di questa norma sciagurata sara’ ancora piu’ dura e ferma”, conclude Vazio. (ANSA).

Prescrizione, per la commissione emendamento Bonafede inamissibile

(9Colonne) Roma, 7 nov – “I presidenti della Commissione Giustizia e Affari Costituzionale della Camera hanno dovuto prendere atto, dopo tempi imbarazzanti che, come sempre sostenuto del sottoscritto, l’emendamento relativo alla prescrizione presentato dai relatori del M5S è allo stato inammissibile e estraneo alla materia trattata dal Ddl Bonafede”. Lo dichiara Franco VAZIO, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera, a proposito del Ddl Anticorruzione.

“Infatti – continua – per consentire il suo esame e la sua eventuale approVAZIOne necessita l’ampliamento del perimetro normativo e l’avvio di una nuova fase istruttoria, che i due presidenti invocano richiamando peraltro un precedente assolutamente inconferente. E’ grave la pervicace intenzione di forzare i regolamenti parlamentari. E’ gravissima la volontà di voler approvare una riforma epocale del processo penale, devastante per le garanzie dei cittadini e del processo, attraverso ‘mezzucci’ e strumenti surrettizi e assolutamente distorti. Soprattutto anche perché ciò va in scena nel silenzio ed in assenza del gruppo della Lega”.

“Nessuno può sapere se ciò si deve ad un ricatto politico, ad una conclamata incompetenza o a una protervia istituzionale. In ogni caso si tratta di una ragione inaccettabile e gravissima e come tale da respingere con tutta la forza istituzionale che merita”, conclude.

Decreto Genova, utile ma insufficente…Ecco perchè

DECRETO GENOVA:
Un vero CAVALLO DI TROIA dove nascondere un CONDONO EDILIZIO per ISCHIA e CENTRO ITALIA e un COLPO DI SPUGNA sullo spargimento illecito di FANGHI INDUSTRIALI con rischi per la SALUTE e l’AGRICOLTURA

Il Decreto Genova è stato approvato.
Utile, ma insufficiente e ricco di contraddizioni.

Bucci, il Commissario – Superman, dovrà ricostruire il ponte senza soldi.

Ricorsi e impugnazioni potrebbero bloccare tutto a causa dell’ostinazione e dell’incompetenza del Ministro Toninelli.

Ma la vergogna è stato l’inserimento subdolo nel decreto di un condono edilizio – il più ampio e scandaloso della storia repubblicana – utile solo per Ischia e il Centro Italia, insomma a casa di Di Maio, e un colpo di spugna per l’illecito spargimento di fanghi industriali nei campi agricoli.

Si potrà inquinare la nostra terra senza più essere puniti e, se già condannati, i responsabili saranno autenticamente condonati e assolti anche dall’obbligo di risarcire i danni.

Ecco il mio intervento per dichiarazione di voto finale questa notte in aula alla Camera

Ddl anticorruzione: per il M5S i processi devono durare tutta la vita

Con la strada subdola di un emendamento, il M5S intende introdurre una modifica epocale nel sistema penale: i grillini vogliono di fatto eliminare la prescrizione, concedendo allo Stato un tempo illimitato per processare un cittadino.

Si tratta di una vera e propria follia. Con questo emendamento l’Italia imbocca definitivamente la strada della “furia giacobina” contro le garanzie processuali e la presunzione di innocenza; un processo e la relativa gogna mediatica potranno essere eterni, durare la vita intera degli imputati.

Una riforma epocale neppure preceduta da audizioni di sorta. E dire che sul tema, nella precedente legislatura, magistrati, insigni professori universitari ed avvocati avevano avanzato preoccupate perplessità circa le idee giustizialiste dell’allora deputato grillino.

Con questa decisione Bonafede autentico ispiratore della subdola e gravissima iniziativa, anche per le procedure parlamentari, si assume, insieme ai relatori, la responsabilità di ridurre la vita di centinaia di migliaia di italiani all’incubo infinito di un’attesa indefinita delle decisioni della Giustizia.

Al Ministro Bonafede voglio benevolmente ricordare che la sua contiguità ed amicizia con l’avv. Lanzalone, tuttora ai domiciliari, non potranno essere cancellate e dimenticate solo per il fatto che si faccia promotore di azioni distruttive delle garanzie processuali di un imputato: anche l’avv. Lanzalone le merita. Mi appello a chi nel governo è dotato di maggiore buon senso per fermare questo scempio.

Incendio Autorità Portuale di Savona, i parlamentari Dem presentano emendamento al decreto Genova

Vazio (Pd): “Auspico sostegno di tutti i parlamentari liguri e savonesi”

Un emendamento presentato dai parlamentari Dem Franco Vazio, Raffaella Paita, Luciano Pizzetti e Chiara Braga per chiedere un intervento urgente al fine della ricostruzione della sede dell’Autorità Portuale di Savona gravemente danneggiata dall’incendio di ieri.

Ieri l’intervento urgente alla Camera dei Deputati del parlamentare savonese Franco Vazio, oggi l’emendamento presentato al decreto Genova per la Liguria.

Il documento chiede interventi urgenti per ripristinare la sede e la sua operatività per la comunità portuale, con la richiesta di un contributo straordinario di 8 milioni di euro.

Le risorse, come previsto dalla normativa, potranno essere aggiunte grazie al Fondo per interventi strutturali di politica economica: “Mi auguro che questa iniziativa e questo emendamento possano essere sostenuti e appoggiati da tutte le forze politiche e in particolare dai parlamentari liguri” afferma l’Onorevole Franco Vazio.

“Il crollo del Ponte Morandi e i ritardi nell’assunzione delle misure e delle risorse necessarie al ripristino della viabilità e delle infrastrutture stanno mettendo a dura prova la tenuta della nostra economia; ora l’incendio di Savona ha ulteriormente aggravato la situazione e quindi è necessario mettere in campo azioni concrete ed immediate – affermano i parlamentari Dem firmatari dell’emendamento -. Tentennamenti dettati da ragioni di posizionamento e opportunismo politico sarebbero ora una vera sciagura per Savona e per la Liguria” concludono.

Incendio Autorità Portuale di Savona, Vazio: “Subito la ricostruzione della sede”

Intervento alla Camera del parlamentare del Pd: “Misura urgente per Savona”

“Per Savona e per l’economia Ligure è stato un nuovo giorno drammatico a causa del grave incendio divampato nella sede dell’Autorità portuale di Savona; la nuova sede, operativa dallo scorso anno e che è costata 8,4 mln di euro, una struttura al servizio della comunità portuale, è stata completamente distrutta dalle fiamme”. Così il parlamentare savonese del Pd Franco Vazio, Vice Presidente della commissione giustizia, nel suo intervento urgente durante la seduta di ieri alla Camera dei Deputati.

Il parlamentare Dem ha chiesto di inserire nel decreto Genova, con la Liguria già colpita dal crollo del ponte Morandi, le misure più appropriate ed urgenti per assicurare l’immediata ricostruzione della Port Authorty savonese. Un intervento ritenuto “indispensabile per la comunità portuale e il suo sviluppo”.

“Questo Parlamento deve fare una riflessone comune per far sì che nel decreto Genova ci possa essere un impegno concreto, una iniziativa forte del Governo per superare nel più breve tempo possibile il danno subito. La Liguria e in particolare la sua economia portuale non possono prestare il fianco a disfunzioni e o ritardi di sorta che possano aggravare una situazione già drammatica a causa del crollo del Ponte Morandi.” conclude l’On. Vazio.

Lapide con Camicie Nere, grave offesa alla città di Savona: interrogazione alla Camera

Non avrei mai pensato che un sindaco o amministrazione comunale, seppur di centro destra, potesse arrivare a mettere le CAMICIE NERE tra i Bersaglieri e i Carabinieri.

“Grave offesa alla memoria e alla storia di Savona” –

INTERROGAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Una brutta pagina per Savona, un’offesa per la storia e la memoria della città, Medaglia d´oro al Valor Militare per la Resistenza. Non possiamo che giudicare negativamente l’iniziativa, promossa dall’Opera nazionale caduti senza croce, e avvallata dal sindaco Caprioglio presente alla cerimonia di inaugurazione, di intitolare anche alle camicie nere una lapide, posta all’interno del cimitero di Zinola, commemorativa dei militari dispersi e caduti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ancora una volta, purtroppo, ci troviamo di fronte al pericoloso tentativo di legittimare e onorare le gesta e la figura di chi si schierò con il regime fascista. La pietà per i morti non può essere una scusa per riscrivere la storia e cancellare ogni distinguo tra i protagonisti da una parte e dall’altra di un periodo drammatico e sanguinoso per il nostro Paese.

Ci impegneremo, attraverso i nostri rappresentanti sul territorio e gli eletti in Consiglio comunale, affinché si faccia chiarezza su quanto accaduto e perché quella scritta, che accomuna le camicie nere ai caduti delle forze armate, venga al più presto rimossa.

Sicurezza: è un diritto pretenderla!

Un dovere per lo Stato garantirla
Sentirsi al sicuro è tanto importante quanto esserlo
Alimentare polemiche e divisioni indebolisce solo l’azione di contrasto al crimine

Ogni cittadino ha il diritto di pretendere tranquillità e sicurezza. E lo Stato ha il dovere di garantirle.

Il fatto che ad Albenga e nei comuni vicini, si siano fatti enormi investimenti in termini umani e economici, si sia costruito un sistema di video sorveglianza vasto ed efficace, siano impegnati notte e giorno uomini eccezionali delle forze dell’Ordine, che il Ministero degli Interni abbia garantito, a partire da Minniti, una particolare attenzione al nostro comprensorio, non significa che il tema sicurezza non sia più un problema o che non si verifichino più episodi di violenza e di spaccio.

L’impegno deve essere massimo e si deve fare tutto il possibile per garantirla.

La sicurezza non è patrimonio della destra o della sinistra.

Quindi se saranno proposti provvedimenti di legge che aumentano il grado di sicurezza o che attribuiscono più risorse e poteri ai Comuni o alle forze dell’ordine, troveranno il mio sostegno e il mio plauso.

Tutte le Istituzioni devono sentirsi chiamate a dare risposte concrete.

A un cittadino che protesta perché non si sente sicuro, non possiamo opporre statistiche o limitarci a descrivere cosa sia stato fatto.

Abbiamo il dovere di creare le condizioni perché si senta sicuro e tranquillo di passeggiare per la città, ad ogni ora del giorno e della notte.

Sentirsi al sicuro è tanto importante per una persona, quanto essere al sicuro.

Io ne parlo, la pretendo per la mia famiglia e per la mia città, e mi aspetto che su un tema così delicato e importante nessuno voglia fare solo propaganda o speculare elettoralmente.

Certo io lo potrei fare, visto e considerato che oggi Salvini è il Ministro dell’Interno e la Lega è al Governo. E infatti a Salvini che compete, prima degli altri, di garantire sicurezza.

Potrei polemizzare ricordando che il periodo in cui vi furono delitti e omicidi efferati, risse e reati di spaccio gravissimi, era il tempo in cui ad Albenga governava la Lega e Forza Italia. Ma non farei un buon servizio alla mia terra.

Dobbiamo invece, tutti insieme, senza distinzione politica e senza strumentalizzazioni, pretendere che siano concesse dal Governo maggiori risorse ai Comuni per rafforzare la prevenzione e che siano potenziati gli organici delle forze dell’ordine, in modo tale da garantire una maggiore presenza di uomini preparati e dotati di tutte le tecnologie e le risorse disponibili.

Accanto a questa iniziativa dobbiamo anche riconoscere, però, che grazie a quanto fatto sino ad ora dal Comune e dal Governo, Albenga è diventata una meta turistica internazionale, con eventi bellissimi che ne hanno nobilitato il suo nome.

Raccontare Albenga solo per episodi di spaccio o di violenza – che non devono essere sottovalutati e ovviamente vanno repressi con estremo rigore – arreca un danno enorme alle tante attività economiche che si sono sviluppate e sono state anche di recente avviate.

Non facciamolo, non serve! Anzi indebolisce l’azione di contrasto al crimine. Costruiamo le campagne elettorali su altro! Su questo tema non possono e non devono esserci differenze; e per me non ci sono.

Aeroporto di Villanova d’Albenga: infrastruttura strategica per risolvere l’emergenza dei trasporti

Interpellanza alla Camera

Il Governo sani una frattura grave per la Liguria.

E nel Decreto Genova sia inserito l’impegno ad avviare i lavori di raddoppio ferroviario Andora-Finale Ligure

Oggi in aula alla Camera, insieme al collega di FI on. Giorgio Mulè, abbiamo illustrato una formale interpellanza al Ministro competente; si è trattato di un’azione bipartisan, perché su temi che riguardano il territorio, il colore politico non può dividere. Il documento è stato sottoscritto anche dalla parlamentare Pd Raffaella Paita.

Purtroppo, però, così come avvenuto anche per il Bando Periferie, i parlamentari di Lega e M5S non hanno sostenuto questa iniziativa.

In particolare abbiamo insistito affinché venga disposto l’utilizzo del nostro aeroporto quale scalo per garantire rotte di rilevanza sociale nelle more dell’avvio e del completamento dei lavori di ricostruzione del Ponte Morandi e della complessiva restaurazione della viabilità genovese e ligure.

Tra queste rotte rientra ovviamente anche il volo da e per Roma che, stante l’attuale situazione viaria, risulta difficilmente fruibile dai cittadini del ponente ligure.

Poiché abbiamo compreso che non esiste una contrarietà assoluta dell’Ente Nazionale per l’aviazione civile e del suo presidente Vito Riggio – sentito informalmente in Commissione Trasporti alla Camera – e che la scelta dipende dalla volontà del Governo, abbiamo inteso interpellare direttamente il Ministro Toninelli.

È noto che il crollo del viadotto autostradale Polcevera, tristemente noto come ponte Morandi, ha messo in ginocchio l’intera viabilità della Liguria con enormi disagi che si protrarranno a lungo, in particolar modo per il congiungimento dell’area di ponente con quella di levante.

Di fronte a ciò è necessario fare il possibile per impedire che la suddetta ferita diventi una frattura insanabile per l’economia e i trasporti della Liguria.

Quanto richiesto, di modesto contenuto economico, va proprio in questa direzione.

Abbiamo anche colto l’occasione per chiedere al Governo di inserire nel Decreto Genova l’impegno ad avviare i lavori di raddoppio della tratta ferroviaria Andora – Finale Ligure: ultimo tratto a binario unico ancora da realizzare.

Di fronte alle tragedie sono necessarie misure di reazione straordinarie e quanto richiesto va proprio in questa direzione.

Il sottosegretario Armando Siri, pur condividendo in linea di principio, analisi e soluzioni prospettate, è rimasto tiepido circa le azioni da assumere.

Ha sostenuto che sarebbero necessari 9-12 mesi per completare la procedura e che quindi quanto richiesto potrebbe aver poca efficacia.

Non siamo soddisfatti di questo atteggiamento e di questa risposta del Sottosegretario perché nelle condizioni in cui siamo non è possibile ragionare di tempi ordinari per le procedure di autorizzazione.

Se è vero che anziché costruire il ponte in 4-6 anni ci vorranno solo 12-18 mesi grazie a norme speciali, non vediamo perché le stesse deroghe non possano applicarsi anche per le procedure di autorizzazione per l’aeroporto di Villanova e per l’avvio dei lavori del raddoppio ferroviario.

Non ci perdiamo d’animo, insisteremo.

Si tratta del futuro del Ponente e della Liguria.

Milleproroghe e fondi per la Liguria e il savonese: addio anche alle promesse di Conte

La Lega e i suoi rappresentanti tradiscono il territorio

Abbiamo lottato per settimane e anche di notte contro il Decreto Milleproroghe che cancellava i fondi per riqualificare le periferie del territorio ligure.

La Liguria ha perso oltre 170 milioni di investimenti pubblici ed in parte privati e, si stima, 2.500 posti di lavoro.

Savona ha dovuto dire addio a 18 milioni di fondi dello Stato e la possibilità di riqualificare Villa Zanelli e la nuova passeggiata a mare.

Imperia dovrà invece rinunciare ai 18 milioni necessari per realizzare la pista ciclo-pedonale e altri interventi strategici.

Di fronte a questa certezza, cioè di aver perso tutto, avevamo detto che esisteva solo la flebile promessa del Presidente del Consiglio Conte di “valutare” di recuperare e spalmare negli anni questi finanziamenti.

La Lega e il suo segretario provinciale Sasso del Verme ci avevano detto che eravamo prevenuti e che anche Anci e i sindaci sostenevano il contrario “… Se si fossero informati adeguatamente prima di parlare, magari ascoltando le affermazioni del presidente Anci Decaro – non certo della Lega – dopo l’incontro con il presidente del consiglio Conte, si sarebbero accorti che i fondi del bando periferie non sono stati cancellati, ma semplicemente posticipati…”.

Oggi con grande dolore possiamo dire che avevamo ragione noi. Era solo una flebile promessa, che tradotto in italiano significa “una grossa presa in giro”.

Oggi il sindaco Decaro, presidente dell’Anci, infatti, ha annunciato lo stop delle relazioni istituzionali con il Governo: “L’Anci sospende le relazioni istituzionali con il governo”. Lo ha annunciato il presidente Antonio Decaro al termine di una conferenza unificata. I sindaci non si fanno prendere in giro – ha aggiunto parlando del bando periferie – non sapevo che nel contratto di governo fosse stato deciso di strappare tutti i contratti fra istituzioni”.

Ho lottato in aula tutta la notte per la Liguria, mentre i leghisti festeggiavano e studiavano come non restituire i 49 milioni, banchettando in palazzi ministeriali con porchetta d’Ariccia.

Non mi arrendo, non voglio che la mia terra rinunci a questa grande opportunità, anche se penso che il comportamento del sen. Ripamonti e dell’on. Foscolo sia irrispettoso del mandato ricevuto e vergognoso nei confronti della Liguria e del territorio che dovrebbero rappresentare.

Bando periferie, blocco fondi: disastro per il ponente ligure

Con il Decreto Milleproroghe sono stati differiti al 2020 i fondi e gli interventi per riqualificare le periferie di 326 comuni abitati da 20 milioni di italiani.

Non erano finanziamenti a pioggia, ma interventi mirati per migliorare la qualità della vita nelle nostre città, per ricucire il centro con la periferia, per trasformare luoghi degradati in luoghi in cui fosse bello vivere e lavorare, dove bellezza e sicurezza fossero legati a doppio filo.

La Liguria ha perso oltre 170 milioni di investimenti pubblici ed in parte privati e, si stima, 2.500 posti di lavoro. Savona ha dovuto dire addio a 18 milioni di fondi dello Stato e con essi la possibilità di riqualificare Villa Zanelli e la nuova Passeggiata a Mare. Imperia dovrà invece rinunciare ai 18 milioni necessari per realizzare la pista ciclo-pedonale e altri interventi strategici. Abbiamo lottato per settimane e negli ultimi giorni anche di notte, ma non è servito a nulla di fronte all’arroganza del governo.

Una vera mazzata!

Di fronte a questa certezza, cioè di aver perso tutto, esiste solo la flebile promessa del Presidente del Consiglio Conte di “valutare” di recuperare e spalmare negli anni questi finanziamenti: una promessa che vale meno di zero, anche perché la maggioranza e il Governo hanno respinto anche un ordine del giorno che riprendeva letteralmente questo impegno.

On. Franco Vazio

Quanto visto a Roma sul decreto Milleproroghe è simbolico della totale assenza e riguardo per il nostro territorio da parte dei parlamentari liguri e savonesi che sostengono il governo giallo-verde. La dimostrazione dell’incapacità e della mancanza di competenze per tutela e rappresentare gli interessi della provincia e dei liguri. Gli impegni e i proclami della campagna elettorale appartengono già al museo dei ricordi… Ma le elezioni e la propaganda sono finite e quando si tratta di governare ecco il risultato: disastro!
Mentre l’On. Vazio lottava in aula tutta la notte per la Liguria, i leghisti festeggiavano e studiavano come non restituire i 49 milioni, banchettando in palazzi Ministeriali con porchetta d’Ariccia. Pensando al sen. Ripamonti e alla on. Foscolo l’unico sentimento che ritengo adeguato al loro comportamento è un grande senso di vergogna: Savona non si meritava questi rappresentanti.

Il segretario provinciale del Pd Giacomo Vigliercio

COSA PERDE SAVONA:
Il progetto della riqualificazione del fronte mare di Via Nizza, del valore di 18 milioni di finanziamento che, con quelli privati, arrivavano a circa 25 milioni. Il progetto esecutivo era già stato approvato a fine maggio si stava lavorando alla redazione degli avvisi dei bandi di gara per gli appalti.

COSA PERDE IMPERIA:
Realizzazione pista ciclo-pedonale sul sedime della linea ferroviaria parallela alla costa e dismessa da RFI; la realizzazione di una pista per il trasporto pubblico locale tramite navetta eco-compatibile; la riqualificazione urbanistica dell’ambito d’intervento con rammendo di parti della città che non dialogano tra di loro. E ancora: il completamento del Parco Urbano nel centro della città, con mitigazione dell’impatto paesaggistico e ambientale dell’impianto di depurazione comprensoriale.

Fondi Lega, l’intervento di Franco Vazio alla Camera (VIDEO)

 

 

 

 

 

Ai Comuni vengono scippati i soldi per lavori decisivi, la Procura vola in Lussemburgo per il riciclaggio dei 49 milioni della Lega. E Salvini, per paura e per tenere uniti i suoi, festeggia #MagnaMagna #PorchettadAriccia nei palazzi del Ministero. Che vergogna!

Migranti, Pd: Salvini prova vivente che Di Maio ha sempre mentito

Ministro indagato per reati gravissimi, leader M5S sconfesserà propaganda?

Roma, 30 ago. (askanews) – “Salvini, indagato anche per sequestro di persona a scopo di coazione – punito con la reclusione sino a 30 anni – ricorrerà ancora all’immunità? Un reato gravissimo e anche umiliante per un Ministro dell’Interno, una vergogna per l’Italia. Al di là degli aspetti di mero diritto, il tema politico è che qualsiasi cosa abbia fatto e che farà sconfessa anni di propaganda grillina. Cosa dirà ora Di Maio, oramai scendiletto della Lega?”. Lo dichiarano in una nota Lia Quartapelle, responsabile Esteri Pd e Franco VAZIO, vicepresidente Commissione Giustizia.

“Si rimangerà la sua prosopopea su legalità e ministri sotto inchiesta? Ammetterà di aver preso in giro il Paese e gli italiani per anni o si contorcerà arrampicandosi sugli specchi su se stesso per trovare una giustificazione alle azioni del suo dominus Salvini? Di sicuro in questi giorni non solo il diritto è stato calpestato, ma lo sono stati anche gli elettori dei 5 stelle”, concludono.

Diciotti, Pd: governo viola leggi, inutile prova di forza

“In Italia, nonostante le quotidiane prepotenze della maggioranza Lega-M5S, esiste ancora il diritto ed è l’unica via possibile per impedire che esclusivamente la legge del più forte determini i rapporti tra soggetti. Quanto sta avvenendo sulla nave Diciotti prefigura da parte del ministro Salvini e del Governo una aperta violazione della legge italiane e del diritto internazionale. Per tale motivo presentiamo un interrogazione ai ministri Toninelli e Salvini per sapere quali siano gli aspetti giuridici usati come riferimento per l’azione del nostro Governo nei confronti delle persone bloccate sulla nave Diciotti”. Lo affermano in una nota congiunta Lia Quartapelle, responsabile Esteri Pd e Franco VAZIO, vicepresidente della commissione Giustizia.

“Vogliamo spiegazione – aggiungono – circa quanto disposto dal governo per vincere senza conforto normativo la resistenza degli stati stranieri, senza nessun atto formale, ne motivazioni urgenti dovute a preoccupazioni di ordine pubblico. Siamo di fronte ad atti che parrebbero configurare reati gravissimi. Se un privato privasse della libertà una sola persona e utilizzasse la sua condizione per pretendere da altri un atto non dovuto sarebbe accusato di sequestro di persona e di estorsione”.

“Perché un ministro dovrebbe avere un trattamento più favorevole? Ancora una volta si evidenzia come per ottenere un immediato ritorno mediatico questo governo agisca non solo in spregio alle leggi nazionali ed internazionali ma che tali prove muscolari, oltre che illegittime sono anche inutili”, concludono.

Parlamento, caos M5S: Casaleggio smentito da Fico

Conferenza dei Presidenti di Commissione della Camera dei Deputati

E Borghi tifa per una deriva autoritaria?

A tale Conferenza, a cui oggi ho partecipato quale Vice Presidente della Commissione Giustizia, il Presidente della Camera, on. Roberto Fico, ancora una volta, ha voluto marcare in apertura “LA FORZA E LA CENTRALITÀ DEL PARLAMENTO”

La distanza delle parole Presidente della Camera dall’ideologo e stratega del M5S Casaleggio è davvero siderale.

Casaleggio solo ieri infatti ha profetizzato la fine del Parlamento; oggi viene smentito e corretto?

Certo poi inquieta l’intervento del Presidente della Commissione Bilancio, il leghista Borghi, che ha parlato con un qualche fastidio della volontà emendativa delle leggi da parte dell’opposizione.

È a conoscenza Borghi che presentare emendamenti rientra tra le più importanti prerogative parlamentari e che leggere una tale prerogativa come strumentale ha un qualche sapore antidemocratico?

Forse a questo si ispira il GOVERNO DEL CAMBIAMENTO?

Governo: Omertà di fronte ai risparmiatori travolti e a guadagni sospetti

Il Governo scappa e di fronte alla nostra interpellanza, di cui ero il primo firmatario, pur dichiarandosi “avvocato degli italiani” nei fatti si è dimostrato lo zerbino di opachi interessi particolari

ll Governo davanti a migliaia di risparmiatori travolti dall’instabilità economico finanziaria dei giorni che hanno preceduto la sua formazione e di fronte a un’azienda che ha avuto guadagni sospetti, si dimostra omertoso e provocatorio, testimoniando una fuga rispetto agli interessi dei risparmiatori e a quelli nazionali, oltre che una mancata osservanza delle più elementari leggi che regolano la materia.

In pochi giorni i mercati finanziari italiani hanno registrato forti variabilità, tali da determinare una distruzione di valore dei titoli di Stato per circa 400 miliardi di euro, per due terzi detenuti dai cittadini italiani, e facendo lievitare lo spread oltre i 300 punti base. Questa volubilità economico-finanziaria di portata enorme – sottolinea il deputato Dem – ha trovato ragione e slancio dalle dichiarazioni di esponenti della maggioranza e dalla pubblicazione della bozza del contratto di governo – fatta trapelare da una “nascosta manina” – che ha destabilizzato la fiducia degli investitori, innescando una «tempesta finanziaria» tale da assicurare performance molto positive solo per alcuni e pochi “fortunati”. Emblematico il caso di AH di Alan Howard, che in un solo mese ha registrato un incremento di valore eccezionale e superiore al 36%”.

E mentre la Consob è interessata ad aprire un’indagine in merito a ipotesi di reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, la risposta degli esponenti della Lega e del Movimento 5stelle è quella di screditare l’immagine del presidente Nava, a conferma di quale sia il modus operandi nei confronti delle voci istituzionali non funzionali alla propaganda della maggioranza: zittirle o rimuoverle. Un atteggiamento che ha un sapore intimidatorio e ritorsivo.

È evidente che di fronte al muro del Governo, a opachi comportamenti, a questi assordanti ed inconcepibili silenzi la nostra attività di indagine, la nostra denuncia non si fermerà, perché ci sono gli interessi degli italiani i cui risparmi sono stati sbriciolati, mentre altri incassavano utilità e guadagni da capogiro, e ci sono gli interessi del Paese, che non possono essere svenduti al mercato, dove magari, qualche ben informato riesce a fare grossi affari.

Ci faremo promotori di queste denunce innanzi alle istituzioni competenti perché, ancora una volta, il governo, pur dichiarandosi “avvocato degli italiani” nei fatti si è dimostrato lo zerbino di opachi interessi particolari.

Lega e M5S hanno anticipato informazioni sul Contratto di Governo a speculatori?

Con il collega Marattin abbiamo preparato e presentato un’interpellanza urgente al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Con noi tanti colleghi del PD e primi firmatari Martina e Padoan: troppe sono le ombre e le opacità.

I componenti del governo o della maggioranza hanno preventivamente e riservatamente rivelato informazioni sul Contratto di governo a soggetti che possono averne tratto profitto o vantaggio?

Nelle settimane precedenti la formazione del governo i mercati finanziari italiani hanno registrato forti variabilità dei corsi azionari e del mercato obbligazionario dei titoli di Stato, tali da determinare una distruzione di valore dei titoli per circa 400 miliardi di euro, per due terzi detenuti dai cittadini italiani.

La volatilità dei mercati sarebbe attribuibile, a giudizio di commentatori del settore, all’incremento della percezione del rischio-Paese legato a talune azzardate affermazioni e al tenore della bozza del Contratto per il Governo del cambiamento, pubblicata il 15 maggio dal sito HuffingtonPost.

Come se non bastasse si sono aggiunte le dichiarazioni dell’on. Borghi, funambolico Presidente leghista della Commissione Bilancio, che indicavano impropriamente la necessità di una nuova governance e “di intento abbastanza condiviso” (da Lega e M5S) di ripensare alla mission della Banca (ANSA 17 maggio); queste esternazioni, insieme alle indicazioni fornite nella versione definitiva del Contratto, hanno prodotto la caduta del corso del titolo in borsa superiore al 10% e la ripetuta sospensione per eccesso di ribasso.

Il governo intende intervenire per assicurare la necessaria prudenza nella diffusione di informazioni riguardanti eventuali interventi pubblici forieri di fenomeni speculativi, al fine di preservare gli equilibri di finanza pubblica, la stabilità del sistema finanziario nazionale e la tutela del risparmio?

Da dichiarazioni rese pubblicamente dal presidente Nava, la Consob potrebbe aprire un’indagine in merito a ipotesi di reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato.

Per noi, per il PD, non basta. Vogliamo sapere dalla voce del Ministro come sono andate le cose; andremo sino in fondo, scaveremo e indagheremo senza fare sconti a nessuno.

Franco Vazio

Giustizia, Vazio (Pd): “Oltre a demagogia, brutte idee che riportano ad anni bui”

“Oltre a miraggi e molta demagogia, solo tante brutte idee per riformare la giustizia”.

Lo afferma Franco Vazio, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, dopo l’audizione di oggi del ministro Alfonso Bonafede.

Sul civile poche idee, anche mutuate da altri – prosegue Vazio – ma molto confuse, ricche solo di luoghi comuni. Per quanto riguarda la riforma fallimentare, il ministro vuole una rivisitazione e quindi si ricomincia da capo. Sul penale, mi verrebbe da commentare: legalità e garanzie per un “giusto processo”… chi sono queste sconosciute? Insomma, forma e buone maniere mostrata da Bonafede ma nella sostanza un’idea della giustizia che riporta le lancette dell’orologio ad anni bui dove le parti in un processo non erano sullo stesso piano, dove le garanzie dell’imputato erano assai flebili, dove la presunzione di innocenza cedeva alla supposizione di colpevolezza”.

“Sarebbe un grave errore cancellare le riforme fatte e avviate negli ultimi 5 anni, anche quelle apprezzate dagli operatori del diritto. La cancellazione della prescrizione (forse dopo la sentenza di primo grado) avrebbe come effetto da un lato che gli imputati possano essere tenuti sulla graticola per 30 anni ed oltre e dall’altro che i cittadini non siano in condizione di sapere chi abbia rubato, chi sia innocente, chi debba restituire il maltolto.

“Infine durissima, a parole, la lotta ai reati contro la Pubblica Amministrazione, ma nei fatti alla mia interrogazione sulle parole dell’avv. Lanzalone (arrestato nell’inchiesta Roma- Parnasi) che coinvolgevano i rapporti di quest’ultimo con il M5S e la nomina a ministro di Alfonso Bonafede neanche un accenno e nessuna voglia di rispondere né in Commissione né in Aula“.

“Buona fortuna Italia!”.

Fondi Lega, interrogazione al Governo: “Tutele per la magistratura”

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Ai Ministri per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta e della Giustizia

Per conoscere

Premesso che:

– la Cassazione in data 12 aprile u.s. accoglieva il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Genova, in merito ai 48 milioni 969 mila euro di cui il Tribunale di Genova ne aveva ordinato la confisca, condannando il 24 settembre 2017 l’on. Umberto Bossi, il tesoriere del Lega Nord, Francesco Belsito e altri tre imputati – ex revisori contabili del partito -;
– in particolare la sentenza emessa in primo grado dal Tribunale di Genova condannava a 2 anni e 6 mesi di reclusione Umberto Bossi e 4 anni e 10 mesi Francesco Belsito, con l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per truffa aggravata ai danni dello Stato, relativamente alla percezione fraudolenta dei rimborsi elettorali;
– nelle motivazioni della suddetta sentenza della Suprema Corte si dispone che “…ovunque venga rinvenuta…” qualsiasi somma di denaro riferibile alla Lega Nord – su conti bancari, libretti, depositi – deve essere sequestrata fino a raggiungere 49 milioni di euro;
– Giulio Centemero, deputato della Lega e amministratore del partito ha così recentemente commentato la notizia “Forse l’efficacia dell’azione di governo della Lega dà fastidio a qualcuno, ma non ci fermeranno certo così”;
– Francesco Belsito, commentando la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Genova, a suo tempo, aveva affermato testualmente “…avevo rapporti con tutti i maggiori dirigenti del Carroccio quando ero tesoriere, anche quelli che fanno finta di non avermi mai incontrato. Certo anche con Matteo Salvini …“;

si chiede di sapere quali iniziative, per quanto di propria competenza, intenda assumere il Governo per consentire l’esecuzione del provvedimento di sequestro di cui in premessa nonché per assicurare che un potere dello Stato, qual’è la Magistratura , nell’esercizio delle proprie funzioni, non venga ostacolato e fatto oggetto di intimidazioni con dichiarazioni e atti di deputati di maggioranza e membri del Governo.

On. Franco Vazio