Area di crisi complessa: il Pd c’è

La firma in Regione da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda dell’accordo di programma per l’area di crisi complessa è un passaggio fondamentale per il futuro dell’economia savonese e valbormidese.

Qualcuno come la Regione (l’assessore Edoardo Rixi e il presidente Giovanni Toti) sta provando ad accaparrasi meriti non dovuti, contando che il riconoscimento e il via libera per l’area di crisi industriale è arrivato grazie al forte pressing dei parlamentari locali del Pd, grazie al lavoro della Provincia di Savona e del presidente Monica Giuliano, oltre al ruolo decisivo svolto dalle organizzazioni sindacali e al coordinamento tecnico-operativo messo in campo.

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L’arrivo delle risorse per l’area di crisi complessa nel savonese (20 mln di euro) rappresenta un risultato storico e fondamentale per il futuro economico del territorio: il progetto di riconversione economica e ripresa occupazionale può così partire con i bandi e l’individuazione dei soggetti imprenditoriali che andranno ad occupare le aree a disposizione.

Credo che sul fronte della rinascita economica di questa provincia abbiamo fatto il massimo: ora è indispensabile concludere alcuni tavoli di trattativa importanti e delicati, come quello sulla Piaggio Aerospace. Sulle vertenze in atto noi siamo stati presenti, abbiamo parlato e fatto pressioni sulle aziende, abbiamo tentato di trovare soluzioni, altri invece non c’erano…

(Qui è possibile consultare tutta la documentazione).

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